Fabris e Bicocchi in scena a Milano con “Un alt(r)o Everest”

Una storia vera: quella di Jim e Mike, due amici, due vite, due destini indissolubili. E il loro sogno: scalare il Monte Rainer. Questo il tema di Un alt(r)o Everest prodotto da Atir Teatro Ringhiera con il sostegno di Next 2016, in scena Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi, una collaudata coppia di attori e registi. Non si è spenta l’eco del loro successo con (S)legati per sempre ispirato al capolavoro di Joe Simpson La morte sospesa ” (il dramma di Joe Simpson e Simon Yates e della loro ascensione al Siula Grande in Perù) replicato in teatri e rifugi alpini. Ora chi ha apprezzato anche per sentito dire il talento di Mattia e Jacopo, attori e autori con la montagna nel cuore, può ritrovarli a Milano. Da giovedì 28 marzo 2017 l’appuntamento con Un alt(r)o Everest è al Teatro Righiera Atir in piazza Fabio Chiesa/Via Pietro Boifava 17, dove fino al 9 aprile lo spettacolo si replica con una particolare promozione riservata agli amici di MountCity iscritti alla newsletter (vedere lo spazio qui al piede).

“Per Jim Davidson e Mike Price, due amici che nel 1992 decidono di raggiungere la vetta del Monte Rainier nello stato di Washington, quella montagna rappresenta il sogno di una vita. Si tratta di una vetta ambita da ogni scalatore, di un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi alpinista”, spiegano Fabris e Bicocchi.
 “Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una cima. Sarà un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei quattro giorni impiegati per raggiungere la cima, a 4392 metri di altezza”.

Particolare importante. Sono circa 10.000 le persone che tentano ogni anno di salire in vetta al Rainer, ma la metà è costretta a rinunciare per le avverse condizioni atmosferiche. Con “spietata semplicità”, i due attori raccontano le difficoltà e i passaggi – non meno obbligatori di quelli imposti dalla scalata – che la vita ci mette davanti.
 Nelle note di regia è spiegato che questo spettacolo è la naturale evoluzione di (S)legati. “Abbiamo sentito in qualche modo il dovere”, precisano Fabris e Bicocchi, “di continuare quell’indagine così ricca e fruttuosa. 
Per farlo però non ci bastava una semplice storia di alpinismo (in effetti, ne esistono a centinaia di imprese e avventure tra la letteratura alpinistica). Avevamo bisogno di una storia che potesse elevarsi a paradigma, che potesse, in qualche modo, contenere le storie di tutti, anche di chi la montagna non la frequenta o addirittura non la ama. Una storia che fosse, per dirla in breve, universale. 
E l’abbiamo trovata: la storia di Mike e Jim parla di qualcosa che tutti abbiamo conosciuto e con la quale prima o poi dobbiamo fare i conti: la perdita, il lutto, la mancanza… e assieme quel dialogo, silenzioso e profondo che continuiamo ad avere con le persone che non sono più con noi ma che in qualche modo continuano ad essere con noi”.

A “Un alt(r)o Everest” collabora per le scene Maria Spazzi, assistenti alla scenografia sono Erika Giuliano e Marta Vianello, light designer Alessandro Verazzi, sound designer Silvia Laureti, scelte musicali di Sandra Zoccolan. Qui sotto la promozione gentilmente riservata da Atir Teatro Ringhiera agli amici di MountCity iscritti alla newsletter.

La promozione di Atir Teatro Ringhiera per gli amici di www.mountcity.it

Dal 28 marzo al 9 aprile 2017 al Teatro Ringhiera, piazza Fabio Chiesa/Via Pietro Boifava 17, 20142, Milano una particolare promozione per assistere a “Un alt(r)o Everest” è riservata agli amici iscritti alla newsletter di MountCity:

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