Rassegna Architettura Arco Alpino, cercansi architetti e… identità

Esiste un’architettura alpina? Ovviamente no. Per coloro che, non soddisfatti della raffinata saggistica di settore, da Bruno Reichlin a Antonio De Rossi, volessero ancora negare l’evidenza, gli esiti della neonata Rassegna Architettura Arco Alpino fugano ogni dubbio. 

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Così Luca Gibello direttore de Il Giornale dell’ Architettura riepiloga in fil di penna i risultati di una rassegna di architettura alpina promossa dalla neonata AAA Associazione Architetti Arco Alpino che ha dato visibilità a 246 opere realizzate dal 2010 al 2016 (nei territori delle province italiane afferenti al comparto geografico della Convenzione delle Alpi), autocandidate da 149 studi professionali (per massimo tre interventi cadauno), sono un significativo campione: “scorrendo la shortlist dei 22 selezionati, i progetti patinati (tendenzialmente da Sondrio in là, con gli altoatesini in testa; scuole, residenze, servizi), convivono accanto a quelli più “grezzi” e magari meno fotogenici(tendenzialmente da Sondrio in qua: recuperi di edifici e borgate). Con salomonica decisione, la giuria ha sancito tale doppio binario di lettura geografico -fenomenologica nel laureare i quattro vincitori: due a est, concentrati in Sudtirolo (con le residenze di feld72 che paiono piuttosto “stonate” rispetto al coro, e la fin troppo perfetta sistemazione della piazza dell’abbazia di Novacella); due a ovest, concentrati nel Cuneese (il paradigmatico recupero di Paraloup e l’intervento alla piccola scala – 9 mq; troppo piccola? – di StudioErrante).”

Salendo un po’ più su, dalla newsletter di Cantieri d’alta Quota, l’associazione fondata a Biella da Gibello assieme a Roberto Dini e Stefano Girodo, si segnalano alcune news sui recenti sviluppi di rifugi e opere alpine

  • La primavera dei bivacchi sloveni a firma di Stefano Girodo è un ampio servizio dedicato alla duratura  stagione di architettura alpina, inaugurata dall’architetto Miha Kajzelj nei primi anni duemila, e consolidatasi negli ultimi anni in uno scenario che per numero e qualità degli interventi non ha eguali nel resto delle Alpi.
  • E’ uscito Progettare al limite, secondo volume della collana editoriale “Ometti” nata in seno all’associazione: una monografia che raccoglie il lavoro quasi trentennale che lo studio di architettura torinese di Enrico Giacopelli e Mauro Falletti ha dedicato ai rifugi alpini: quasi 30 occasioni tra progetti e opere in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Trentino.
  • L’associazione ha infine realizzato un corso digitale, con lezioni, video e immagini, a disposizione di architetti e ingegneri, della durata di 2 ore e finalizzato al rilascio di 2 crediti formativi.

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Per maggiori informazioni www.cantieridaltaquota.eu