Giglio dopo Azzalea. Cambio al vertice delle guide valdostane

Pietro Giglio, 73 anni, è il nuovo presidente eletto dell’Unione valdostana guide alta montagna. Succede a Guido Azzalea che ha ricoperto l’incarico per 12 anni. Nell’assemblea di mercoledì 19 aprile 2017 ha battuto Ezio Marlier e lo stesso Azzalea. Guida alpina dal 1981, Giglio è anche laureato in scienze politiche e relazioni internazionali. Oltre ad aver praticato una lunga e significativa attività sulle Alpi ed extraeuropea (Canada, regione del Pamir e Groenlandia), è stato soccorritore di elisoccorso con il Soccorso alpino valdostano e, per un mandato, presidente della Compagnie des guides de la Valpelline et du Grand Saint-Bernard.

Una sfilata delle guide alpine valdostane.

All’attività di Guida Alpina ha affiancato quella di giornalista professionista dirigendo i periodici Oasis e Rivista della Montagna e come regista televisivo ha realizzato per dieci anni il programma Quimontagne per il centro produzione Rai di Aosta e documentari sulla montagna. Ha pubblicato numerose guide di alpinismo, scialpinismo, escursionismo, mountain-bike per i più prestigiosi editori italiani. Come vicepresidente delle guide alpine valdostane è affiancato da Mario Ogliengo, nato a Torino nel 1955, guida alpina dal 1985. Presidente della Società delle Guide del Gran Paradiso negli anni Novanta, è attualmente libero professionista e collabora con agenzie di paesi anglosassoni e tedesche nell’accompagnamento in montagna.

Pietro Giglio (a destra) consegna un riconoscimento al collega veterano Fernando Gaspard.

Il neo presidente ha conquistato la maggioranza dei voti con un programma i cui punti salienti sono rappresentati dalla tutela della professione intesa come maggiore interessamento delle autorità preposte alla vigilanza sugli abusivismi, l’applicazione della tariffa IVA agevolata per le effettive attività didattiche svolte dalle Guide Alpine, la semplificazione delle pratiche burocratiche nello svolgimento della professione, una maggiore promozione professionale attraverso un rinnovato sito Web con interconnessione dei blogs e dei siti delle singole guide e delle società locali oltre a una maggiore visibilità sui media (tv, social media, carta stampata, ecc.) ricercando corretti rapporti con gli operatori dell’informazione. Pietro Giglio ha poi proposto la ricerca di accordi con categorie commerciali e istituzionali e di accordi con l’Università della Valle d’Aosta per la presenza delle Guide alpine nell’ambito di corsi sulle professionalità della montagna e del turismo, la ricerca di una sede di maggiore prestigio e più accessibile al pubblico da adibire a Maison de la Montagne, dove ospitare altre professionalità della montagna e la collaborazione con gli organismi professionali transfrontalieri (Francia e Svizzera) per affrontare problematiche comuni. Infine Giglio, al quale vanno le più amichevoli congratulazioni anche dai colleghi giornalisti, ha promesso una verifica a metà mandato dell’avvio del programma proposto nell’Assemblea.

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