Montagne vintage. A Corsico si scalava col Ciod Rugin

Venerdi 19 maggio 2017 alle ore 21 presso la Sezione di Corsico (MI) del Cai in via Roma 15 una serata battezzata “Dal Ciod Rugin al Cai” offre una carrellata di immagini sul rapporto tra gli appassionati della cittadina sul Naviglio Grande e il magico mondo della montagna. A dipanare il racconto è il professor Claudio Smiraglia geografo e glaciologo dell’Università di Milano, primo presidente del Cai a Corsico, socio onorario del Cai nazionale. L’ingresso è libero e l’occasione è ghiotta per quanti a Milano hanno un particolare feeling per le terre alte. Già negli anni ’50 un piccolo gruppo di giovani appassionati cominciò a frequentare la montagna soprattutto a livello escursionistico, affiliandosi alla sezione del Cai-Abbiategrasso da poco costituita. Una prima svolta si ebbe all’inizio degli anni ’60 quando nell’ambito dell’oratorio San Luigi di Corsico alcuni giovani si raccolsero in un gruppo denominato “El Ciod Rugin” e, dopo la frequentazione di corsi di alpinismo presso la sezione CAI-SEM, cominciarono attività di escursionismo e alpinismo che li portarono a visitare gran parte della catena alpina. Una delle attività più importanti fu il campeggio estivo, due settimane autogestite che favorirono il contatto con la montagna di numerosi giovani (e anche meno giovani), dapprima rigorosamente maschi, poi all’inizio degli anni ’70 anche appartenenti al “gentil sesso”. I campeggi spaziarono, fra gli altri siti, da Alagna Valsesia a Courmayeur, da Chiesa Valmalenco alla Valsavaranche, dalla Val di Genova alla Val di Fassa, e permisero la salita di numerose cime, nei gruppi del Monte Bianco, del Monte Rosa, del Gran Paradiso, del Bernina, dell’Ortles-Cevedale, delle Dolomiti, soprattutto per le vie normali, ma anche, per un limitato gruppo, per vie più impegnative.

Qui e sopra il titolo, i gloriosi anni del Ciod Rugin in due immagini tratte dall’archivio del professor Claudio Smiraglia (secondo da destra nella foto in alto).

Nel 1975 venne fondata la sezione di Corsico del Cai che raccolse l’eredità di questo gruppo di appassionati e che oggi rappresenta un’importante realtà associativa della città. “La serata di venerdì 19 maggio”, preannuncia il professor Smiraglia, “vuole divulgare soprattutto ai giovani, anche con immagini di quegli anni ormai lontanissimi, questo percorso, e non vuole essere solo una rievocazione nostalgica, ma piuttosto uno stimolo per una frequentazione sempre più attenta e responsabile delle nostre montagne”.

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