Montagne di libri e montagne cenerentole

Cumuli di libri si offrivano in aprile alla vista del visitatore di “Tempo di libri” a Milano e ci si era chiesti se in questo sterminato bazar ci fosse un posticino anche per l’editoria di montagna. Il risultato è stato modesto anche sotto tale aspetto: dispersi nel palinsesto c’erano di sicuro gli immancabili Corona e Cognetti, quest’ultimo candidato allo Strega, entrambi in buona posizione tra i best seller. Ma nessun incontro a più voci, nessun “messaggio”: le montagne sono rimaste sullo sfondo nell’aria tersa di Rho Fiera. Ora la domanda si ripropone per il Salone del libro che a Torino festeggia dal 18 al 22 maggio la trentesima edizione. Invano si cerca la montagna tra i percorsi ufficiali torinesi in cui spiccano, per fare degli esempi, un’altra America, storie di donne, l’islamofobia, cibo e cultura. Temi sicuramente portanti ai nostri giorni.

La presentazione del Salone di Torino con la sindaca Appendino, seconda da sinistra, e il governatore del Piemonte Chiamparino, terzo da destra.

Di montagna, spulciando il programma, si parla a Torino in due circostanze: sabato 20 alle 18.30 nello SpazioAutori con la presentazione della nuova collana “Stelle alpine” (Hoepli) di letteratura di montagna a cura di Marco Albino Ferrari e, nella stessa giornata di sabato alle ore 20 (Sala 500) con la presentazione di “Quasi niente” (Chiarelettere) con cui Mauro Corona e Luigi Maieron imperversano da tempo nelle classifiche dei best seller. Per il rotto della cuffia, a quanto si apprende all’ultimo momento, la montagna arriva poi al Salone lunedì 22 maggio con due ulteriori appuntamenti. Tutto merito dei librai indipendenti torinesi qui alla loro prima azione a quanto annuncia la Libreria La Montagna. Si tratta del CO.LTI Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti.

A questi coraggiosi librai torinesi si deve l’organizzazione dello spazio Libreria dei Lettori al Salone del Libro, una grande libreria allestita nel Padiglione 3. I due incontri dedicati alla montagna si tengono al Salone presso il Caffè letterario nel pomeriggio di  lunedì 22 maggio. Il primo riguarda “un’ora con Andrea Di Bari” autore, con Luisa Mandrino, de “Il fuoco dell’anima” a cura di Corbaccio. Il libro è la storia di un ragazzo cresciuto a pane e botte che diventa uno dei più forti climber italiani. La sua fantasia lo ha spinto a scoprire e scalare in luoghi remoti e insospettati, da Sperlonga a Kalymnos. Segue “un’ora con Enrico Camanni” autore de “Il desiderio di infinito. Vita di Giusto Gervasutti” a cura di Editori Laterza.

Montagna cenerentola dunque anche a Torino dove è nato il Cai e che pure vanta uno dei musei alpini più famosi del mondo? Andrebbe ricordato che a Milano,  a “Tempo di libri”, una certa delusione non riguardò soltanto l’avere colpevolmente ignorato la montagna con i suoi problemi e i suoi splendori anche letterari. Deludenti sono state le presenze (60.796 contro le 150 mila preventivate), ma è stata già una scommessa vinta l’aver fortemente voluto e creato un nuovo evento per promuovere la lettura. In margine al flop denunciato da tutti i quotidiani (“Una fiera ancora senz’anima” è stato benevolmente definito il salone dalla Repubblica di martedì 25 aprile) forse si poteva fare di più per i ragazzi, a parte qualche stand più ammiccante di altri ai giovanissimi. Ma sarà per la prossima volta, ammesso che possa esserci.

L’enigmatico e all’apparenza insignificante ingresso a “Tempo di libri” nei padiglioni di Rho Fiera. Nella foto sopra il titolo uno stand. Le presenze sono risultate la metà di quelle previste. Ph. Serafin/MountCity.

E a proposito di ragazzi, è noto che leggono più degli adulti. Secondo l’Istat il 47,3% della fascia compresa fra i 6 e i 17 anni legge almeno un libro all’anno. Le statistiche ci dicono che la nicchia di mercato del libro per bambini e ragazzi ha trainato nel 2016 la crescita a valore (+5.3%) e si è difesa bene anche per quanto riguarda le copie (+5.3%) (Future Concept Lab). Sembra però, spulciando nel palinsesto del “Salone del libro” come già in quello di “Tempo di libri”, che l’editoria interessata alla montagna non si sia accorta di questo pubblico potenziale. Si era notato che sono mancate le scolaresche alla fiera di Rho. Ma non è forse meglio che sia la montagna con i sui libri più adatti ad andare incontro alle scolaresche come ta tempo auspica il progetto “Quartieri in quota” che ha portato la montagna tra i ragazzi del Gratosoglio? C’è stata forse qualche positiva reazione alla proposta di QinQ, che mountcity.it ha puntualmente riportato, di dotare di qualche buon libro di montagna le biblioteche scolastiche? Nei padiglioni di Rho, tra cataste di libri, i pochi ragazzini in visita con i genitori si aggiravano frastornati e forse delusi. E i soloni della montagna parlata hanno fatto ancora una volta orecchie da mercante.  (Ser)

One thought on “Montagne di libri e montagne cenerentole

  • 19/05/2017 at 15:44
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    A qualcuno forse era sfuggita l’esistenza a Torino di un Salone Off che “espande” il 30° Salone del Libro. Qui, in disparte, ha trovato posto anche qualche iniziativa legata alla montagna cenerentola. Il Museo della Montagna segnala che lunedì 22 maggio alle ore 18 nella Sala Stemmi lo scrittore Paolo Cognetti, ormai immancabile come il prezzemolo dovunque si parli di montagna, legge alcuni racconti di Mario Rigoni Stern.

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