Chi è il turista dei parchi. Identikit in Piemonte

Qui sopra il modo principale di raggiungere i parchi del Piemonte. Nella foto sopra il titolo una nuova struttura turistica al Parco Devero-Veglia. (ph. Serafin/MountCity).

Da qualche tempo stiamo aspettando il responso di venti occhi nascosti tra le fronde. Sono infatti venti gli osservatori in Lombardia h24 di quanto avviene nei boschi e sui sentieri. Si chiamano “ecocontatori”, sono centraline a sensore piroelettrico o a lastra acustica. Ma ora la Regione Piemonte, senza bisogno di “ecocontatori” (ce ne sono cinque o sei a quanto pare anche nelle aree protette dell’Ossola), offre un profilo preciso del visitatore dei parchi. L’indagine è stata condotta interrogando i visitatori, dal Centro Studi della Fondazione CRC con la collaborazione dell’Osservatorio Turistico Regionale. Semplice. Un questionario on line, a quanto informa Emanuela Celona in un sito legato alla Regione Piemonte, è stato promosso tra il 15 febbraio e il 15 marzo – periodo della raccolta dati – e ha ottenuto 326 risposte su un campione piuttosto qualificato di utenti che, di parchi naturali, ne ha visitati almeno tre. Nello specifico, lo studio rivela che il 61% dei visitatori dei parchi del Piemonte è di genere maschile, con età ben distribuita fra 31 e 65 anni, ha un’istruzione universitaria (il 50% è laureato) ed è di professione impiegato o insegnante nel 45% dei casi, mentre è dirigente o imprenditore nel 19%.

Un altro aspetto rivelatore del sondaggio: la stragrande dei visitatori si dedica all’escursionismo a piedi.

Due sono tuttavia gli aspetti del sondaggio che più colpiscono. Il primo riguarda la circostanza che il 73% dei visitatori sono escursionisti pedestri mentre soltanto il 10% appartiene alla categoria dei ciclisti che qualche problema sui sentieri notoriamente lo crea. Il secondo aspetto riguarda il mezzo usato per raggiungere i parchi. Ebbene, l’89% dei visitatori utilizza l’auto e soltanto l’1% ci va in treno. Sarebbe una ragione in più per dare avvio a una campagna informativa e non è escluso che la Regione Piemonte guidata dall’alpinista Sergio Chiamparino, un giorno o l’altro lo faccia. O almeno lo auspichiamo (Ser)

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