Orsi in amore nel Brenta orientale. Do not disturb

Che il progetto per conservare al Trentino ed alle Alpi l’orso stia “portando sempre più ripercussioni negative”, come viene riportato in due lettere al quotidiano L’Adige, rimane una mera, per quanto rispettabile, opinione, mentre i dati a disposizione evidenziano il contrario, sia dal punto di vista dell’immagine del Trentino nel suo complesso, sia in termini di attrattività turistica che la presenza del plantigrado determina. Nel sito della Provincia (https://orso.provincia.tn.it/Notizia-vera-o-falsa/L-orso-il-lupo-e-il-benessere-dell-uomo) compare una serie di messe a punto. “Non corrisponde al vero”, si legge, “che non vengono presi in considerazione i problemi dei rapporti tra l’orso e l’uomo; al contrario lo Studio di fattibilità (del 1997) che precedette il progetto orso è incentrato proprio su questo aspetto e riferisce in modo preciso su tutti gli scenari possibili e sulle soluzioni più efficaci adottate in tutta Europa per la convivenza con l’orso…La presenza dell’orso non è in aumento nelle Alpi centrali; è sufficiente leggere il Rapporto annuale per constatare che tale presenza è sostanzialmente stabile da circa 4 anni e per capire anche i motivi di ciò. Le attività economiche quali l’allevamento o l’apicoltura ‘non cessano a causa della presenza dell’orso’, almeno ciò è quanto si osserva in tutta Europa, anche dove orso e lupo sono presenti con numeri assai maggiori che da noi. Le recinzioni elettriche, se correttamente montate e mantenute, funzionano assai bene, lo dicono i dati, ancora una volta europei; non ha dunque senso continuare a sostenere il contrario…”. Intanto godiamoci su Youtube le immagini degli orsi in amore nel Brenta orientale.

• In alto, sopra il titolo, un fermo immagine dell’eccezionale filmato realizzato nel mese di maggio 2017 (Nathan Ranc, Archivio del Servizio Foreste e fauna della PAT) e visibile su Youtube.

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