Crescono i ragazzi dei muretti a secco

Sono 15 gli artigiani che hanno ottenuto a Trento la validazione come “Costruttore esperto nella realizzazione e nel recupero dei muri a secco” e grande è la richiesta per accedere a questo corso. Lo annuncia l’Accademia della Montagna del Trentino che ha dato vita alla Scuola Trentina della Pietra a secco. L’Accademia ha anche prodotto un manuale cartaceo e un video sulla tecnica di costruzione con la regia di Michele Trentini e testi di Antonio Sarzo, Ermanno Savoi, Giancarlo Manfrini, Luca Eccheli, Edino Pederzini, disegni di Raffaele Cetto. I muretti costruiti con i sassi, dal Giappone alla Gran Bretagna, dall’Himalaya alle Ande, dopo i decenni dell’abbandono rivivono in effetti un’insperata stagione di consapevolezza collettiva. “All’improvviso”, dice il regista Trentini, “anche i ragazzi capiscono che la bellezza conta. Anzi: che è decisiva per il destino di ogni comunità. Cipro, Grecia, Italia, Francia, Svizzera e Spagna a fine aprile hanno candidato la tecnica dei muretti a secco in agricoltura a patrimonio immateriale dell’umanità tutelato dall’Unesco. Importante è salvare i terrazzamenti e le millenarie barriere di divisione che segnano il profilo naturale del Paese: in Liguria e nel Salento, lungo la costiera di Amalfi e sull’Etna, a Pantelleria e in Toscana, su tutto l’arco alpino e nel cuore dell’Appennino”.

Per saperne di più:

http://www.accademiamontagna.tn.it/scuola-della-pietra-secco

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/05/08/news/i_ragazzi_del_muretto_a_secco_quei_sassi_sono_opere_d_arte_-164892519/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1

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