Otto consigli prima di mettersi in marcia

Due ministeri francesi tengono a battesimo in questi giorni la nuova edizione di un interessante documento (definito semplicemente un “pro memoria”) per la prevenzione degli incidenti in montagna. Realizzato con la partecipazione di diverse federazioni sportive, destinato al grande pubblico, il documento è suggestivamente intitolato “Perché la montagna rimanga un piacere”. In copertina un ragazzino con suo padre (si presume) si sofferma su una vetta erbosa in contemplazione di un paesaggio alpino. Uno dei piaceri della vita, appunto. Perché l’andare in montagna possa davvero essere in ogni situazione nient’altro che un piacere, ecco otto consigli da tenere a mente prima di andarsene in gita o in arrampicata, a piedi o in bici. Li proponiamo nella provvidenziale traduzione di Marina Nelli di mountcity.it Qui sotto al piede c’è anche l’opportunità di scaricare l’opuscolo nella versione originale. E adesso en marche…

 

 

 

 

 

 

E’ importante sapere rinunciare

1)  Chiedete consiglio a professionisti (istruttori, guide alpine, accompagnatori di media montagna), uffici di turismo, federazioni sportive. 2)  Scegliete un’attività e un percorso adatti alle vostre motivazioni e alla vostra esperienza e al livello del più debole del gruppo. 3)  Informatevi innanzitutto sulle eventuali regole (orari, divieti,…) richieste per alcune attività. 4)  La sera e la mattina prima dell’escursione informatevi sulle previsioni meteo e se le condizioni non sono favorevoli non esitate a rinunciare e a cambiare programma. 5) Prima di partire verificate se avete un’assicurazione per responsabilità civile e individuale valida in caso di incidente. 6) Assicuratevi che il materiale tecnico di cui disponete risponda alle norme di certificazione dell’attività praticata e verificatene l’usura. 7) Prenotate sempre un posto in rifugio se pensate di passarvi la notte. Annullate la prenotazione in caso di cambiamento di programma. 8) Informate sempre una persona del vostro programma e dell’ora in cui prevedete di ritornare.

Scarica qui l’opuscolo “Pour que la montagne reste un plaisir”.

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