Le pietre parlanti di Savin

Tra arte e artigianato, tradizione e contemporaneità, il Museo Nazionale della Montagna CAI Torino – con la collaborazione della Città di Torino, del Club Alpino Italiano, della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Valle d’Aosta – mette in mostra fino al 10 settembre 2017 con il titolo “Boschi di pietra” le sculture del valdostano Donato Savin nato nel 1959 a Cogne dove vive nella frazione di Epinel, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Giovanissimo si avvicina alla scultura e a 17 anni visita per la prima volta la fiera di Sant’Orso ad Aosta rimanendo affascinato dalla grande varietà di lavorazioni a cui si dedica in seguito con un suo personale percorso di ricerca tutto da autodidatta. Nel legame forte tra la comunità e il territorio, Savin trova la sua ispirazione; nel fiume Grand Eyvia la materia da modellare: gneiss del Gran Paradiso, granito, dolomia, magnetite della miniera di Cogne, marmo verde di Runaz, marmo Bardiglio e altre pietre. Tante tipologie di minerali da tagliare, scolpire e lavorare, fare “parlare”, a partire da semplici disegni o bozzetti in argilla, per creare sculture che rappresentano gli animali del parco o forme più astratte, forme pure, essenziali, come le steli.

www.museomontagna.org

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