Una questione di etichetta

Dieci volumi in carta patinata in grande formato rappresentano lo scrigno in cui sono racchiuse le tante meraviglie del Museo Nazionale della Montagna, un’impresa editoriale che non ha eguali al mondo. Il decimo della collana curata da Aldo Audisio con le collaborazioni, via via, di Angelica Natta-Soleri, Pierangelo Cavanna, Emanuela De Rege di Donato, Paolo Brunati, Antonella Lombardo, Ulrich Schadler, Andrea Gherzi, Francesca Villa, Veronica Lisino, Laura Gallo, Cristina Natta-Soleri è in questi giorni sugli scaffali. Riguarda le etichette commerciali alle quali è dedicata anche una mostra aperta fino al 3 dicembre al Monte dei Cappuccini e intitolata “Etichette delle montagne. Immagini di commercio”. Alle pareti e nelle bacheche incuriosiscono questi variopinti ritagli appiccicati su qualsiasi prodotto commerciale. Raccontare la montagna e il suo immaginario anche attraverso queste collezioni in apparenza “minori” è sempre stato uno degli impegni del direttore Audisio che ha computo azioni rocambolesche per assicurarsene l’esclusiva, si trattasse di film, fotografie, iconografie, diari, giochi da tavolo, spartiti, ex libris, foulard, collezioni varie e in questo recente caso, di etichette commerciali.

L’argomento delle etichette presenta importanti e insospettabili sfaccettature ed è logico che venga analizzato attraverso sette saggi affidati alle penne dello stesso Audisio con Roberto Mantovani, Mauro Chiabrando, Patrizia Musso, Paola Abbiezzi, Alessandra Olietti, Alessandro Pastore, Laura Gallo, Dimitri Brunetta e Leonardo Bizzaro. Una volta appreso tutto ciò che c’è da apprendere sugli aspetti artistici, sociali e culturali di questo repertorio che nn ha eguali al mondo non rimane che godersi l’insolita collezione composta di ben 747 “pezzi”, ciascuno minuziosamente descritto. Non è un caso, per ragioni campanilistiche, che la raccolta si concluda con l’etichetta del cioccolato fondente Venchi in cui compare Torino con la Mole Antonelliana e le Alpi sullo sfondo.  (Ser)

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