Il colpo di fulmine di Tamara

Il titolo era “Il fascino del freddo”. Ma ad affascinare il pubblico di Df Sport Specialist la sera del 27 luglio 2017 è stata una sorridente Tamara Lunger, con la sua sincerità nel raccontare l’amore per gli ottomila insieme con la fatica, le emozioni, le difficoltà insite nell’affrontare sfide al limite delle possibilità umane. Pochi anni fa era definita “una giovane promessa” dell’alpinismo, oggi può a pieno titolo definirsi un nome affermato a livello mondiale. Altoatesina di 31 anni, nata a San Valentino in Campo, ha toccato le vette più alte del mondo, nelle stagioni più dure, realizzando il sogno che aveva iniziato ad accarezzare da bambina dopo aver letto un articolo sulla spedizione all’Everest di Manuela Di Centa. Nel 2014 ha salito il K2 senza ossigeno, seconda italiana nella storia, e poi con Simone Moro ha affrontato in Himalaya e Karakorum salite di valore e a sfide mai tentate in precedenza: per citarne due, l’invernale al Nanga Parbat e il tentativo di concatenamento del Kangchenjunga appena concluso. “Vedere il K2 è stato come un colpo di fulmine con un uomo”, dice. “Mi sono innamorata e ho capito che avrei avuto successo, infatti sono arrivata in cima. Lassù ho avuto la sensazione di vivere qualcosa di speciale e ho capito che quello era ciò che volevo fare nella vita”.

Sergio Longoni ha ringraziato Tamara Lunger donandole una piccozza con inciso il suo nome e la data della serata del 27 luglio 2017. Il ciclo “A tu per tu con i grandi dello sport” di DF Sport Specialist da appuntamento il 14 settembre con Maurizio Oviglia.

La fatica non la spaventa, ci è abituata. Il freddo le piace, e il suo entusiasmo la sta portando lontano. Dal Manaslu al Nanga Parbat, passando per cime minori, Tamara ha raccontato gioie e dolori delle lunghe giornate di spedizione con estrema onestà, ammettendo lo scoraggiamento per le condizioni meteo, i problemi avuti ai campi base e con il proprio fisico. “In ogni caso, ne vale la pena”, dice Tamara. Anche se rischi di morire. La montagna mi ha insegnato a non aver paura della morte e ad amare di più la vita”. Personalità e determinazione hanno fatto emergere Tamara come una persona indipendente, nelle scalate e nelle scelte di vita. “Arrivo da un paese di 500 persone, i miei gestiscono un rifugio, non amo i riflettori”.

One thought on “Il colpo di fulmine di Tamara

  • 29/07/2017 at 10:20
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    1 Il 23 maggio 2010 a 24 anni, divenne la donna più giovane a raggiungere la vetta del LHOTSE
    2 Il 26 luglio 2014 scalò il K2
    3 Il 26 febbraio 2016 in occasione della prima ascensione invernale del NANGA PARBAT, insieme a Simone Moro, Tamara dovette fermarsi per problemi di salute un centinaio di metri prima della vetta.
    4 25 Maggio 2017 – Dopo aver raggiunto quota 7200m, Simone Moro e Tamara Lunger hanno deciso di porre fine al loro Skyline Project che prevedeva la traversata completa della lunga cresta del Kangchenjunga in Himalaya

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