La nuova vita della Guidamonti

Il volume (478 pagine formato 13,5 x 19 cm) è in vendita a 25 euro. In copertina la guglia Angelina che offre una salita divertente ma da non sottovalutare. Nella foto sopra il titolo una magica veduta delle Grigne (ph. Mauro Lanfranchi).

Terminata la collaborazione con il TCI per la realizzazione delle Guide Monti d’Italia, il CAI ha avviato con Alpine Studio di Lecco una nuova collana. L’impostazione è bene o male la stessa anche se non sono più monografie complete ma solo il ‘top’ che la zona offre. Questo dovrebbe far si che in circa 15 volumi si riesca a raccontare tutta la catena delle Alpi e degli Appennini. 
L’anno scorso è uscito il primo volume dedicato alle Alpi Carniche e Alpi Giulie (Carlo Piovan, Saverio D’Eredità, Emiliano Zorzi).
 Il secondo volume invece è ora nelle librerie (e sedi CAI) ed è dedicato alle Prealpi Lombarde (valli bergamasche e bresciane, Presolana, Triangolo Lariano, Grigne). Nell’impresa è impegnato come autore Matteo Bertolotti che nel 2003 ha fondato con alcuni amici il sito web sassbaloss.com con lo scopo di pubblicare le relazioni degli itinerari ripetuti. Attivissimo alpinista, oggi Bertolotti ha salito più di 800 itinerari di roccia e alta montagna, dalle Dolomiti al Monte Bianco con grandi salite classiche. Ma è lecito ipotizzare che questa scalata cartacea lo abbia appassionato più di qualunque altra.

“E’ stato un lavoro a dir poco titanico”, spiega infatti Bertolotti, “che ha portato il libro a quasi 500 pagine per un totale di 352 itinerari (90 dei quali sono dedicati alla Presolana). Numerosi degli itinerari descritti li ho ripetuti io stesso e/o Luca Galbiati, coautore di sassbaloss.com. Con l’invito ai lettori-fruitori a segnalare via mail, all’indirizzo will80@ sassbaloss.com, eventuali contributi migliorativi per una nuova edizione”.

“A chi ha curato questa guida in ogni particolare”, scrive nella presentazione il presidente generale del Cai Vincenzo Torti, “va il più vivo ringraziamento per aver messo a disposizione di tutti gli amanti della montagna uno strumento prezioso, grazie al quale poterci avviare alla scoperta del multiforme universo rappresentato dalle Prealpi Lombarde”.

“Il termine Prealpi”, aggiunge il presidente, “non deve trarre in inganno: non si tratta di una montagna minore solo perché le cime di queste catene raggiungono altezze inferiori di quelle alpine. E lungo gli itinerari proposti, poco conta se vie di arrampicata o ripidi sentieri, l’augurio è di poter cogliere la parte migliore di noi stessi e dello stare con gli altri”.

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