Cognetti e Mountain Wilderness, un’adesione significativa

Due notizie non possono che rallegrare chi ama la montagna. Riguardano entrambe lo scrittore Paolo Cognetti (qui sopra in una foto Adn Kronos) che grazie al suo romanzo Le otto montagne, vincitore del Premio Strega, e grazie ad altri suoi scritti apparsi sul quotidiano La Repubblica (recente è il suo intervento sugli sciagurati piani di sviluppo turistico della valle di Champoluc) si è dimostrato particolarmente attento ai problemi delle Terre Alte. La prima notizia riguarda le classifiche dei best seller. Cognetti guida nell’inserto “Robinson” de La Repubblica i top ten precedendo Andrea Camilleri (La rete di protezione). Uguale posizione occupa nella classifica dei best seller italiani. Non era mai capitato probabilmente che un romanzo ambientato in montagna anche se non propriamente “di” montagna occupasse un posto letterariamente tanto privilegiato.

Ma c’è da compiacersi anche per un’altra notizia. Cognetti ha accettato di far parte del Comitato etico-scientifico di Mountain Wilderness. Un’adesione significativa per l’associazione che quest’anno celebra i suoi trent’anni. “Spero con il tempo di poter fare qualcosa di buono con voi”, ha risposto a Carlo Alberto Pinelli, tra i padri dell’associazione ambientalista, che a nome del Comitato direttivo gli aveva rivolto l’invito a entrare in tale comitato. “Vi occupate anche di montanari?”, si è limitato a chiedere preventivamente Cognetti. “Tra voi c’è chi vive in montagna? O anche la wilderness è un sogno della città? Io che ho il bosco fuori dalla porta faccio molta fatica a pensarlo come natura selvaggia, ma forse proprio questo sguardo potrebbe essere il mio contributo”.

Del Comitato etico-scientifico di Mountain Wilderness fanno parte, con la new entry Cognetti, Luisella Battaglia ordinario di Filosofia Morale e Bioetica, Università di Genova, Pietro Bellasi già docente di Sociologia dell’Arte, Università di Bologna, Salvatore Bragantini economista e editorialista del Corriere della Sera nonché alpinista, Remo Bodei ordinario di Filosofia Teoretica, Università di Los Angeles e di Storia della Filosofia e Estetica, Normale di Pisa, Luisa Bonesio già prof. di Estetica e Geofilosofia del paesaggio, Università di Pavia, Duccio Canestrini docente di Antropologia del Turismo e di Antropologia del Cinema, Università di Lucca e Trento, probiviro dell’associazione italiana Turismo Responsabile, Federica Corrado, Politecnico di Torino, presidente di CIPRA Italia, Alberto Cuppini esperto in energie rinnovabili,
Enrico (Erri) De Luca romanziere, poeta, traduttore, saggista e alpinista, Fausto De Stefani alpinista, garante di Mountain Wilderness International, presidente onorario di Mountain Wilderness Italia, Massimo Frezzotti dirigente ricerca ENEA, già responsabile dell’unità tecnica Antartide, presidente del comitato glaciologico italiano alpinista,
Maurizio Giordani, alpinista, guida alpina, Carlo A. Graziani ordinario di Istituzioni di Diritto Privato, Università di Siena, già presidente del Parco Naz. dei Sibillini,
Alessandro Gogna, alpinista, guida alpina, scrittore, giornalista, garante di Mountain Wilderness International, Cesare Lasen già presidente del Parco Naz. delle Dolomiti Bellunesi, botanico e protezionista, Sandro Lovari ordinario di Scienze Ambientali e Fauna, Università di Siena, Paolo Maddalena prof di Diritto per il patrimonio culturale e ambientale, Università della Tuscia, magistrato, già Giudice Costituzionale, Mario Maffucci già dirigente RAI, giornalista, esperto in comunicazione, Ugo Mattei ordinario di Diritto Civile, Università di Torino,
Franco Michieli, scrittore, pubblicista, alpinista, garante di Mountain Wilderness International, Carlo Alberto Pinelli, alpinista, regista, scrittore, docente di Cinematografia Documentaria,
Università Suor Orsola Benincasa, Napoli, garante di Mountain Wilderness International.

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