Dolomiti, quando gli impianti sono inutili

Togliere gli impianti a passo Rolle, crearne di nuovi a Cortina d’Ampezzo. In questi giorni su diversi fronti e con opposte prospettive si gioca il futuro delle Dolomiti. La proposta dell’azienda La Sportiva è quella più coraggiosa e innovativa e riscuote crescenti consensi. Prevede che passo Rolle diventi un’area aperta alle iniziative outdoor secondo le richieste del nuovo turismo. Previsto dunque lo smantellamento degli impianti improduttivi, retaggi del passato. “In questo progetto ci mettiamo la faccia, metto in gioco la mia reputazione e quella della mia azienda”, dice Lorenzo Delladio, amministratore delegato della Sportiva, rivolgendosi agli imprenditori turistici della val di Fiemme e del Primiero. “Per noi è un’operazione di marketing puro che non si realizza adesso, ma si realizzerà quando porteremo qui persone da tutto il mondo per vivere questa esperienza. Stiamo pensando di togliere gli impianti di risalita a 2 mila metri di quota, non a 900 metri, siamo i primi a pensare questa cosa, anche se in Austria qualcuno sta facendo la tessa cosa: questa è la nostra forza”. Sia Delladio sia il consulente di marketing Davide Gabrielli citano i dati sulla passione dello sci in Fiemme e Primiero: “In valle di Fiemme su dieci turisti ce ne sono quattro che non sciano, a San Martino di Castrozza, ai piedi del Rolle, il rapporto è invertito: sei non sciano, bisogna trovare un’esperienza per loro, altrimenti andranno altrove”.

Vestigia della Grande guerra alle Cinque Torri, un fronte caldo del turismo a Cortina d’Ampezzo. Nella foto sopra il titolo lo stupefacente monumento naturale che attira visitatori da tutto il mondo (ph. Serafin/MountCity)

Ma a Cortina in vista dei mondiali di sci del 2021 la pensano diversamente. Per il nuovo collegamento tra il comprensorio della Tofana e le Cinque Torri sono stati ottenuti 15 milioni da fondi pubblici. “Si tratta di un impianto che può creare flussi di un certo livello con la vicina val Badia”, ha spiegato il sindaco di Cortina Andrea Franceschi all’inviato di Meridiani Montagne. Ora si conoscono i particolari dell’opera che aumenterà a dismisura l’assedio già oggi esorbitante dei turisti alle magnifiche Cinque Torri dove si sale anche a visitare i camminamenti, le trincee, i baraccamenti della Grande Guerra sapientemente ricostruiti. E’ dunque prevista una cabinovia con vagoncini ad ammortamento automatico a otto posti, su due tronchi, lunga in tutto 4 chilometri e 640 metri, da Son de Prade, il raccordo con il comprensorio sciistico di Pocol, Socrepes e Tofana, sino a Bai de Dones, dove parte l’attuale seggiovia delle Cinque Torri e dove si apre la ski area del passo Giau, del passo Falzarego e del Lagazuoi. Tutti gli interventi per i Mondiali del 2021 saranno dichiarati di pubblica utilità, di urgenza e di interesse nazionale e quindi avranno un iter autorizzativo più celere.(Ser)

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