Dacci oggi il nostro crollo quotidiano

Il vero rischio è che i crolli in montagna non facciano più notizia. Colpa del riscaldamento globale? O punizione divina (è un’ipotesi non si sa quanto fantasiosa di Mattia Sella) come quando la città di Felik, secondo la leggenda, sparì sotto i ghiacci del Monte Rosa? La Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur comunica che il 22 agosto a causa delle temperature elevate la lingua del ghiacciaio del Toula, nel massiccio del Monte Bianco, è crollata disgregandosi e accumulandosi poco più a valle. “È la conclusione parossistica di una evoluzione sotto gli occhi di tutti”, sottolinea la Fondazione. “In questi anni la lingua si è sempre più assottigliata, fino a diventare poco più di una lama. Il ghiacciaio del Toula cambia così drasticamente forma”.

Discesa in sci sul ghiaccio di Toula, un classico fuoripista. Nell’immagine sopra il titolo la linea tratteggiata arancione ricalca la forma delle lingua nelle fotografie degli ultimi anni, nel circoletto verde in basso invece si può vedere la parte crollata, ancora al suo posto nel 2016.

One thought on “Dacci oggi il nostro crollo quotidiano

  • 27/08/2017 at 18:58
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    Punizione divina come già accadde a Sodoma e Gomorra.

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