Bandiera nera a Monterosa S.p.A. L’associazione “Dislivelli” esempio virtuoso

Per la Valle d’Aosta, la bandiera nera di Legambiente assegnata in occasione della Carovana delle Alpi spetta quest’anno a Monterosa S.p.A., per il progetto di realizzazione di una pista da sci di discesa nel Vallone di Indren (Gressoney), “spacciandola quale miglioramento di un percorso fuoripista, aggirando le normative e perseguendo progetti di fortissimo impatto sul territorio e sull’ambiente”. L’inevitabile devastazione del vallone ne comprometterebbe per sempre la sua valorizzazione in tutte le stagioni. A ricevere la bandiera nera quest’anno, oltre a Monterosa S.p.A è il Comune di Rassa (VC), piccolo gioiello valsesiano di appena una settantina di residenti, a 920 metri sul livello del mare – finora fortunosamente risparmiato dalla cementificazione e dallo sviluppo selvaggio – per la sua proposta di realizzazione di un impianto idroelettrico ambientalmente insostenibile. Bandiera nera anche per l’Amministrazione Comunale di La Thuile, per il progetto di abbattimento di tutti gli edifici del villaggio minatori, detto anche villaggio “Padre Kolbe”, in località Pera Carà, unica testimonianza di campo di prigionia fascista in Valle d’Aosta e punto di interesse per un percorso di turismo minerario.

Tra le Bandiere Verdi che premiano gli esempi più virtuosi del Piemonte si è distinta l’Associazione Dislivelli, che è riuscita, con il progetto “Sweet Mountains”, a portare alla luce la ricca presenza di luoghi sostenibili ed accoglienti sulle Alpi occidentali (oltre duecento), dimostrando che sono le regioni più turisticamente “dimenticate”, ma con un ambiente più integro, a mostrare i maggiori potenziali di sviluppo sull’arco alpino. Una Bandiera Verde è andata all’Unione Montana Valle Maira (CN), per il coraggio e la lungimiranza nel definire il perimetro di sviluppo della Valle Maira, esprimendo con una buona delibera la propria contrarietà alla pratica di qualsiasi tipologia di accesso e di fruizione motorizzata a scopo ludico del proprio territorio.

Ad aggiudicarsi la bandiera “green” c’è anche quest’anno il Comizio Agrario di Mondovì (CN), che vanta un vero primato, ovvero quello di essere l’unico Comizio rimasto in Italia degli oltre trecento costituiti nella seconda metà del XIX secolo, con una attività mai interrotta, nonostante le avversità storiche, e che quest’anno festeggia i 150 anni di attività (1867-2017). Bandiere verdi infine anche per la Valle d’Aosta, che vede in testa l’Associazione di Promozione sociale Forrest Gump e la Fondazione Sistema Ollignan Onlus, per la loro capacità di coniugare l’esigenza di occupazione reale delle persone disabili alla pratica dell’agricoltura di montagna, esente dall’uso di pesticidi fino alla coltivazione biodinamica, costruendo forti sinergie con il territorio in un’ottica di agricoltura sociale.

L’inevitabile devastazione del vallone ne comprometterebbe per sempre la sua valorizzazione in tutte le stagioni.

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