Grand Couloir du Gouter, il massacro continua

Continua a mietere vittime il famigerato Grand Couloir du Gouter, passaggio obbligato sulla normale francese del Bianco spazzato dalle frane. Si troverà mai una soluzione per metterlo in sicurezza? Era l’estate del 2016 e mountcity.it si poneva questo interrogativo su un problema che i media, compresi quelli specializzati, ignoravano ostentatamente. Un’altra estate è passata e siamo sempre lì a contare i morti. Nel frattempo è stato rinnovato il rifugio Gouter che accoglie i superstiti diretti alla vetta del Bianco. In questo mese di settembre 2017 è un alpinista ungherese l’ennesima vittima: un 29enne, caduto per 300/400 metri nel Couloir mentre stava scendendo. Un incidente molto simile a quello che è costato la vita ad un alpinista italiano a fine agosto. L’uomo, secondo quanto riporta il PGHM di Chamonix, era da solo e attrezzato in modo adeguato. Da tempo del problema si occupa Luciano Ratto, ingegnere torinese, alpinista, presidente onorario del Club 4000 a cui fanno capo 420 collezionisti di 4000 di 12 diversi paesi. Anche grazie a Facebook il dossier di Ratto pubblicato da MountCity e da altri blog nella sua integrità, ha fatto il giro del mondo alpinistico. Eppure quei 12 incidenti all’anno in media, con 4 morti e 8 feriti, non sono stati giudicati degni di attenzione nemmeno in Francia dove si trova la via di salita per raggiungere il nuovissimo e ipertecnologico rifugio Gouter. “Per porre fine al massacro”, spiega Ratto suscitando perplessità tra gli alpinisti che proclamano la libertà di suicidarsi, pardon, di scalare costi quel che costi, “occorrerebbe attrezzare una via ferrata sulla destra orografica del canalone verso la cresta Payot, impedendo drasticamente l’attraversamento del couloir. Soltanto così la salita potrebbe avvenire senza inconvenienti e sarebbe un risultato grandemente soddisfacente e meritorio per tutti noi, francesi e italiani”. Nell’immagine sopra il titolo il couloir. Foto d’archivio @ Le Dauphiné Libéré

2 thoughts on “Grand Couloir du Gouter, il massacro continua

  • 07/09/2017 at 18:59
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    Sarebbe opportuno erigere una marginetta votiva dedicata a San Bernardo delle Alpi patrono degli alpinisti per la protezione degli alpinisti.

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  • 07/09/2017 at 11:07
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    Per non suscitare perplessità tra gli alpinisti potrebbe rendersi utile erigere nei pressi del canalone una marginetta votiva dedicata a San Bernardo delle Alpi che è il patrono e protettore degli alpinisti.

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