Trenta candeline, auguri Mountain Wilderness!

Per commemorare il trentesimo anno di vita di Mountain Wilderness si è aperta a Biella una serie di eventi organizzati dal CAI con l’ATL, il Comune di Biella e la Fondazione Sella. L’obiettivo riguarda un bilancio sull’attività dell’associazione ambientalista che in questa città nel 1987 vide la luce, ma anche e soprattutto si intendono rinnovare le spinte propositive di chi vede nella montagna un’importante risorsa per il futuro. Il primo appuntamento, dedicato alla divulgazione attraverso i media, si è svolto sabato 23 settembre all’interno dell’evento intitolato “Mucrone Days”. Il secondo, sabato 1° ottobre, consiste in una camminata in montagna aperta al pubblico che, con l’ausilio di mezzi informatici, si sviluppa in una performance artistica denominata “Montedellarte”. Martedì 31 ottobre si inaugurano poi una serie di mostre, tra cui una curata dalla Fondazione Sella e allestita negli spazi della sua sede che raccoglie fotografie della giornata in cui venne fondato MW trent’anni fa, con ritratti di noti personaggi del mondo dell’alpinismo.

Biella tenne a battesimo nel 1987 l’associazione ambientalista Mountain Wilderness nel corso di un convegno organizzato dal Club Alpino Accademico Italiano e dalla Fondazione Sella.

Infine, presso l’auditorium del Lanificio Maurizio Sella, sabato 11 novembre è in programma il convegno “Ripensare alla montagna”. Il tema riguarda il rapporto fra i territori montani e vari aspetti del compromesso tra naturalezza e possibilità di uso dei luoghi, e dell’etica degli sport di montagna e dell’alpinismo. Il simposio prende spunto dalle premesse concettuali alla base di MW: le “Tesi di Biella” con cui si intese e s’intende preservare l’autenticità dell’ambiente montano da una antropizzazione che lo mette a serio rischio. Tra i promotori del convegno da cui scaturirono le “Tesi” vi fu Ludovico Sella, discendente di Quintino e Vittorio, fondatore il primo del Club Alpino Italiano, pioniere della fotografia di montagna il secondo. E’ ancora valido quel documento nato negli anni Ottanta concepito in un mondo che oggi ci appare remoto nel tempo? Nessuno sapeva in quegli anni Ottanta che cosa fosse il global warming, tutti parlavano di perestroika (ricostruzione) parafrasando Gorbaciov, Platini si ritirò brindando con prosecco, Cicciolina diventò onorevole e Messner si qualificò come l’alpinista più famoso del mondo scalando tutti gli ottomila… Sulle delle Tesi di Biella MW ha promosso un’inchiesta tra i suoi iscritti in occasione del trentennale. Intanto la redazione annuncia la preparazione di un numero speciale del notiziario ufficiale diretto da Luigi Casanova che comprenderà una serie di testimonianze sui grandi temi affrontati nel trentennio dall’associazione di cui è presidente Franco Tessadri: dalla motorizzazione sempre più invadente per cielo e per terra alla problematica gestione dei Parchi, dalle acque montane che muoiono alla proposta di un parco delle Alpi Centrali, dalle opere di bonifica compiute al K2 lanciando un importante messaggio sulla salvaguardia di un ambiente compromesso da una presenza umana senza precedenti, alla difesa del Monte Bianco assediato e in parecchi casi violato e banalizzato dal turismo di massa. Forza Mountain Wilderness!

Fonti:

http://www.cai.it/index.php?id=31&tx_ttnews%5Btt_news%5D=2857&cHash=2b7d0751d8727e5e9ce5fe18e764183b

https://www.facebook.com/caibiella/posts/940486729441037https://www.facebook.com/caibiella/posts/944963538993356

www.montedellarte.com

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