Free K2, lezione di ecologia al Mimoff

Carlo Alberto Pinelli con due allieve pakistane del corso di “Environment Friendly Mountaineering”. In alto sopra il titolo un’immagine del film “Free K2”che viene proiettato a Milano, al cinema Arca, sabato 30 settembre 2017 in occasione del Milano Mountain Filmfestival.

La serata finale di Milano Mountain Festival (Mimof) al cine teatro Arca in corso XXII Marzo in programma sabato 30 settembre prevede la proiezione del film del 1991 “Free K2” di Alessandro Ojetti e Carlo Alberto Pinelli, accademico del Cai, tra i padri dell’associazione Mountain Wlderness arrivata al traguardo del trentesimo anno di vita. Il film è dedicato alla spedizione del 1990 in cui l’associazione liberò il K2 dalle tonnellate di rifiuti che erano stati abbandonati durante le salite degli anni precedenti. Vi si racconta dell’impresa, ma soprattutto del significato e del valore etico-ambientale che Mountain Wilderness ha diffuso e sta diffondendo nel mondo dell’alpinismo. Il film, frutto di una collaborazione tra MW, il Ministero dell’Ambiente, la Fidia-Brain, l’Avis Rent A Car e Italbroker, venne presentato nel 1991 a Milano, al cinema De Amicis. Maestro di cerimonia fu in quella circostanza Piero Angela che non fece mistero delle sue concezioni ambientaliste: limitare e selezionare severamente l’accesso alle grandi montagne, solidarietà incondizionata al Messner delle incursioni antifuniviarie sul Monte Bianco, numero chiuso ovunque occorra.

Per tutti, e non solo in occasione della presentazione, il film fu una lezione di ecologia, un atto di umiltà. E la sua attualità è indiscutibile anche nell’epoca del global warming, delle spedizioni commerciali che hanno trasformato in affollate piste le vie di salita agli ottomila. Era chiaro, in quegli anni ottanta, che la situazione stava degenerando. “Quelle immondizie”, ammise nel 1991 a denti stretti il presidente generale del Cai Leonardo Bramanti, “non sono il risultato di un turismo becero ma di un’élite di alpinisti”. Un pubblico numeroso, attento, interessato, si strinse al cinema De Amicis oggi scomparso attorno ai protagonisti dell’impresa: alpinisti come Giampiero Di Federico, il belga Jean Claude Legros, il francese Olivier Paulin, il pakistano Parvez Khan, Stefano Ardito, lo stesso Pinelli, ammirati sullo schermo mentre, armati di cesoie, andavano all’assalto dello Sperone Abruzzi ingombro di cavi e scalette abbandonate.

Una simpatica caricatura di Pinelli in veste di don Chisciotte mentre va all’assalto del K2 per il problematico risanamento.

Dopo il successo della spedizione Free K2, Mountain Wilderness ha offerto al governo del Pakistan la propria collaborazione per organizzare corsi di “Environment Friendly Mountaineering” volti alla formazione degli ufficiali di collegamento – militari e civili – posti ad affiancare le spedizioni alpinistiche straniere. In seguito gli stessi corsi sono stati estesi a tutti gli abitanti delle vallate montane per metterli in grado di offrirsi con affidabilità e competenza ai visitatori stranieri come guide di trekking difficili, portatori di alta quota specializzati, facilitatori di spedizioni alpinistiche, ranger di aree naturali protette. In alcuni casi sono anche stati portati a termine corsi di alto livello tecnico per diplomare gli allievi più preparati con la qualifica di istruttori di alpinismo. La proposta ha destato l’interesse anche dell’India (dove sono stati organizzati tre corsi analoghi) e dell’Afghanistan (due corsi). Chi volesse approfondire l’attività di Mountain Wilderness in quest’ ultima, problematica ma bellissima nazione, può richiedere alla segreteria il DVD dal titolo “Siddiqa e le altre: un sogno afghano” e anche il DV “Il cavallo di lapislazzuli”. L’inizio della serata di sabato è previsto per le ore 20.45 presso il Cinema Arca di Corso XXII Marzo, 23/25 – angolo Via Bonvesin de la Riva. Non mancate! (Ser)

 

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