Non solo conigliette. Lo scialpinismo ai tempi di Hefner

Il gruppo con la guida alpina Alberto Re che partecipò nel 1981 alla spedizione di Playboy tra le nevi dell’Alto Atlante. Nella foto in alto  il Toubkal (4165 m).

Non si parlava solo di conigliette su Playboy, anche se in questi giorni la morte del fondatore Hugh Hefner a 91 anni viene collegata al ricordo di queste bellezze piuttosto discinte che davano alla rivista, diffusa in tutto il mondo, un’impronta inconfondibile. Nell’edizione italiana – perlomeno finché venne realizzata e distribuita da Rcs Periodici con la direzione di Gigi Reggi – circolavano numerosi servizi legati anche ad altri piaceri della vita. Piaceri che comprendevano la buona cucina, il buon cinema, le belle auto, i bei viaggi, gli incontri con personaggi di successo. E perfino l’alpinismo, dal momento che di questo avrebbe raccontato il grande Carlo Mauri in una serie di servizi, se la morte non lo avesse colto durante una scalata tra i monti del Lecchese.

Hugh Hefner, fondatore di Playboy, con le conigliette.

D’accordo, i modelli delle playmate di Playboy sono stati oggetto delle fantasie di milioni di maschi e chissà per quanto lo saranno ancora. Forse però ha colpito la fantasia degli appassionati di viaggi esotici anche la traversata in sci dell’Alto Atlante, in Marocco, con l’appoggio di alcune guide berbere. A condurre la spedizione fu nel 1982 Alberto Re di Bardonecchia, rinomata guida alpina, l’organizzazione era di Trekking International. Niente di speciale per i palati fini di oggi, ma allora non capitava tutti i giorni di affrontare con le pelli di foca le salite al Toumelilin (3625 m), al Timesguida (4089), al Biguinussen (4002) o al favoloso Toubkal che domina l’Alto Atlante dai suoi 4165 metri (ma ci sarà ancora lassù il firn che rese entusiasmanti quelle sciate?). Unico inconveniente: Alberto fu disarcionato da un mulo, ma nella caduta seppe ridurre al minimo i danni. Alla sua salute si brindò con l’immancabile tè alla menta. E le conigliette? L’immagine stilizzata di un coniglio, simbolo di Playboy, era appiccicata sulle spatole degli sci e si stagliava nella bandiera fatta sventolare sul Toubkal sotto il sole africano. Sulla rivista di Hefner si parlò anche di questo. (Ser)

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