Scalare il Pirellone? Un gioco per i Ragni

Domenica 1° ottobre 2017, in occasione della Festa dei Nonni, a Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi 32 Milano) un evento speciale è dedicato ai nostri vecchi e aperto alle famiglie. L’iniziativa, organizzata dal Consiglio Regionale della Lombardia, comprende spettacoli e diverse attività di animazione, tra cui la “scalata” dei Ragni al grattacielo costruito tra il 1956 e il 1961 su progetto di Gio Ponti, Giuseppe Valtolina, Pier Luigi Nervi, Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Rinardi e Egidio Dell’Orto. Dell’evento dà l’annuncio il gentile Mario Giacherio, accademico del Cai e addetto stampa dei maglioni rossi per i quali non può che rappresentare un amabile nonno oltre che un instancabile compagno di scalate. Anche Giacherio aveva una ventina d’anni di meno quando nel 1999, alla fine dello scorso millennio, i Ragni furono protagonisti di una spettacolare calata dal 32° piano fino a terra. Insieme con i maglioni rossi c’era l’allora l’impavido presidente della Giunta regionale Giancarlo Morandi, appassionato alpinista. Quell’evento si chiamò “Milano Montagna”. Si fecero le cose in grande, con la regia di Rolly Marchi, con ben due mostre alla Permanente e ai Musei di Porta Romana e con una sfilata di auto d’epoca per le vie cittadine, a bordo vecchie glorie dell’alpinismo e dello sci come Riccardo Cassin, Pierre Mazeaud, Paula Wiesinger, Celina Seghi.

I maglioni rossi impegnati nel 1999 al Pirellone in una spettacolare discesa dal 32esimo piano fino a terra. Domenica 1° ottobre 2017 la parete viene percorsa in direzione contraria, dalla base alla “vetta”, dai “ragni” Matteo De Zaiacomo, Dimitri Anghileri, Marco Maggioni e Luca Schiera (ph. Serafin/MountCity)

Ora si torna in parete, questa volta in direzione contraria: dalla base alla “vetta”. I Ragni non possono però salire in free climbing, come avevano chiesto, perché non è possibile mettere delle protezioni. L’intera struttura portante è in calcestruzzo armato. Gli elementi verticali dell’ossatura sono quattro piloni, visibili anche dall’esterno poiché percorrono a coppie l’altezza delle facciate. Sono pilastri rastremati: alla base sono larghi 2 metri, che diventano 50 cm in sommità. Travi orizzontali, colleganti i pilastri, fungono da basi per i solai dei piani. Insomma, si tratta di una salita ostica, rispetto ad altri grattacieli nel mondo. Ma ci sarà sicuramente da divertirsi! (Ser)

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