Cooperative di Comunità, una scuola nell’Appennino reggiano

Ritorna la Scuola delle Cooperative di Comunità organizzata da Confcooperative e Legacoop a Succiso e Cerreto Alpi, nell’alto Appennino reggiano: quattro giornate di confronto e approfondimento nel contesto del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. E’ un fenomeno, quello delle cooperative di comunità, nato in paesi e valli di montagna a rischio di spopolamento, che si sta diffondendo in diverse regioni italiane e anche in importanti città: in questo caso i problemi che si cerca di risolvere sono altri, come il degrado delle periferie, la debolezza del welfare, la difficoltà delle relazioni, la creazione di nuovo lavoro o di nuove attività imprenditoriali. L’iniziativa della Scuola, giunta alla sua quarta edizione, nasce dall’esperienza di due “storiche” cooperative, costituitesi anni fa in due piccoli paesi dell’Appennino reggiano, La Valle dei Cavalieri a Succiso e I Briganti di Cerreto a Cerreto Alpi, che assieme ad un’altra cooperativa nata sulle montagne bergamasche, L’Innesto in Val Cavallina, rappresentano un po’ il prototipo delle cooperative di comunità. Negli ultimi anni per studiare queste esperienze sono arrivati a Succiso e Cerreto Alpi persone da tutta Italia e da tutto il mondo: ricercatori universitari, amministratori pubblici, cooperatori, giornalisti e scrittori, venuti anche dal Giappone, dalla Corea, dal Canada dalla Birmania, dallo Swaziland, dagli Stati Uniti.

Il fenomeno della cooperazione di comunità si sta sviluppando in tutta Italia. Qui un aspetto dell’attività dei Briganti di Cerreto. Nella foto sopra uno scorcio dell’Appennino reggiano.

Il fenomeno della cooperazione di comunità si sta sviluppando in tutta Italia, con esperienze importanti in diverse regioni come Puglia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Calabria, Trentino, Abruzzo, Umbria, per arrivare al Molise con l’interessante esperienza di Castel del Giudice. Le cooperative di comunità sono già argomento per studi e ricerche universitarie. Diversi degli autori di questi lavori saranno tra i docenti della Scuola delle cooperative di comunità. La stessa rivista del Cai, Montagne 360, ha dedicato nel numero di settembre un ampio e approfondito servizio alle cooperative di comunità, in particolare all’esperienza di Cerreto Alpi e dei Briganti di Cerreto. Lo sviluppo di queste cooperative ha catalizzato l’attenzione di amministrazioni pubbliche, di organismi preposti allo sviluppo locale (i due Gal attivi nell’Appennino emiliano hanno studiato apposite misure) e in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico, che da tempo si interessa a questo fenomeno, per studiare azioni utili allo sviluppo delle aree interne. Nel 2016 il Mise ha realizzato un approfondito studio sulle cooperative di comunità, dopo mesi di lavoro e indagini sul campo. Lo “Studio di fattibilità per lo sviluppo delle cooperative di comunità” del Mise raggiunge comunque un risultato molto importante, riuscendo a dare una definizione chiara e corretta di queste cooperative: “Siamo di fronte ad una cooperativa di comunità quando: 1) in presenza di un territorio in condizioni di vulnerabilità e di un fabbisogno specifico, capace di generare anche una opportunità imprenditoriale, espresso da una comunità reale (non virtual community); 2) si sviluppa una attività economica finalizzata al perseguimento dello sviluppo comunitario e della massimizzazione del benessere collettivo (non solo dei soci) e non a quello della massimizzazione del profitto”. L’attività delle cooperative di comunità sembra poi adattarsi perfettamente agli interventi previsti dalla recentissima Legge. Il programma della Scuola è quest’anno particolarmente intenso. In programma anche un’anteprima il 19 ottobre, a San Romano in Garfagnana (LU), con l’iniziativa “Nel mondo la biodiversità è di impresa comunitaria”, un incontro internazionale promosso con la rete Aree MaB Unesco del mondo. Il 20 ottobre a Succiso, nell’agriturismo della cooperativa Valle dei Cavalieri, alle 11.30 aprono i lavori Roberta Trovarelli di Legacoop Emilia Romagna e Pierlorenzo Rossi di Confcooperative Emilia-Romagna. Nel pomeriggio sul tema “L’impresa comunitaria nelle Aree MaB Unesco” intervengono Fausto Giovanelli presidente del Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano, Colin Campbel coordinatore del network “Social Enterprise & Biosphere Reserve” e della piattaforma Oasis, Johanna MacTaggart della Rete delle Riserve di Biosfera Svedesi, Chris Saunders ACE, Riserva di Biosfera Scozzese, Pia Aakesson Lugnas Quarry, Riserva di Biosfera Svedese, Shelagh Hourahane Cletwr, Riserva di Biosfera Gallese Dyfi. Si parla poi di “Cooperativa di comunità, un’esperienza che vive e cresce. Il punto su esemplarità, modelli, nuovi casi” con Simonetta Sorio, Italian Consulting Network, Andrea Rapisardi, Agenzia Lama, Giovanni Teneggi, Confcooperative. A seguire “Cinque tesi battagliere sull’impresa comunitaria. Una libera provocazione” a cura di Flaviano Zandonai, ricercatore di Euricse.

Succiso nell’Alto Appennino reggiano.

Sul tema “Gli elementi culturali come chiave di innesco e sviluppo delle comunità” parlano Flaviano Zandonai, Chiara Galloni dell’Università di Bologna, Ricardo Stocco archeologo comunitario, Elena Jachia della Fondazione Cariplo. Dopo la cena è previsto, in collegamento dal Teatro Bismantova di Castelnovo ne’Monti l’intervento dell’ on. Enrico Borghi, commissario speciale del Governo per le Aree Interne, per presentare le azioni di sostegno e valorizzazione delle cooperative di comunità approvate nella Strategia dell’Area Interna Appennino Reggiano. Nella mattinata del 21 ottobre, dopo l’apertura di Paolo Scaramuccia di Legacoop, il tema dei lavori è “Cooperative di comunità, terre di mezzo per lo sviluppo sostenibile di città e aree interne”, con Fabio Renzi della Fondazione Symbola, Paolo Venturi di Aiccon, Giampiero Lupatelli di Caire.

La Scuola si sposta il 10 e 11 novembre a Cerreto Alpi, a casa dei Briganti di Cerreto. Dopo l’apertura dei lavori da parte di Matteo Bettoli di Confcooperative, interviene Luca Calzolari, direttore della rivista del Cai Montagne360. Nel pomeriggio si parla di “Cooperative di comunità protagoniste della nuova era delle economie di luogo. Dalla manifattura, all’arte, alla cultura, ai servizi”, con Paolo Venturi di Aiccon, Luca Lobianco di Fondazione Montagne Italia, Riccardo Prandini dell’Università di Bologna, Filippo Cantoni di Tuscolano 1381. Segue “Questione di impatto. Le imprese comunitarie in pratica” con Carlo Possa di Legacoop, Vincenzo Marino, Italian Consulting Network, Andrea Bernardoni di Legacoopsociali nazionale, Alessandro Catellani di Officine ON/OFF, Matteo Passini di Emilbanca. Verso sera la conversazione racconto fra Giovanni Lindo Ferretti, notissimo musicista e scrittore che vive a Cerreto Alpi (dove è nato) e Gianluca Testa, giornalista di Montagne360. L’11 novembre è in programma la conversazione “Geografie nuove. Progetti e cantieri “in corso d’opera” condotta da Flaviano Zandonai con la partecipazione di Claudio Agnoli della cooperativa sociale e di comunità Cadore, Osvaldo Vercello del Frate Cooperativa Agricola di comunità Auronzo Val d’Ansiei, la cooperativa Artemisia di Castel del Giudice, Carmelo Rollo, presidente Alleanza delle Cooperative Puglia, Massimiliano Monetti, presidente Alleanza delle Cooperative Abruzzo.

Rappresentanti della Cooperativa di Comunità I Briganti di Cerreto – Cerreto Alpi – RE in posa dopo avere ricevuto un importante riconoscimento: il Premio Comunità Forestali Sostenibili 2016, ideato da Legambiente e PEFC Italia, con il patrocinio di Anci e il Ministero dell’Ambiente.

La Scuola delle Cooperative di Comunità è organizzata da Confcooperative e Legacoop Emilia-Romagna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni m.raule@innovacoop.eu –  erika.farina@ibrigantidicerreto.com. Pagina facebook Scuola delle Cooperative di Comunità.

Carlo Possa *

* Carlo Possa fa parte del Comitato Scientifico della Scuola delle Cooperative di Comunità assieme a Paolo Venturi, Flaviano Zandonai, Andrea Rapisardi, Roberta Trovarelli, Gianluca Mingozzi e Giovanni Teneggi.

Lo Studio del Ministero dello Sviluppo Economico sulle cooperative si trova in http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/STUDIO_DI_FATTIBILITA_PER_LO_SVILUPPO_DELLE_COOPERATIVE_DI_COMUNITA.pdf

 

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