Premio Meroni 2017, gran finale a Milano. Ecco le nomination

Appassionati difensori dell’ambiente alpino e della sua cultura, alpinisti eccellenti su tutti i terreni compreso quello assai impegnativo dell’amicizia, campioni di solidarietà ma anche di modestia. Questo è quanto emerge dai profili dei 24 candidati al Premio Marcello Meroni, un riconoscimento che da dieci anni onora Milano, definita capitale di innovazione sociale nel “Rapporto sulla città” promosso dalla Fondazione Ambrosianeum. Il riconoscimento viene assegnato dalla Società Escursionisti Milanesi, sezione del Club Alpino Italiano, un sodalizio che nella vita cittadina ha sempre cercato, fin dalla sua nascita alla fine dell’Ottocento, di offrire attraverso la montagna risposte ai bisogni sociali. Alla giuria va il compito di scegliere i quattro vincitori per le categorie Ambiente, Alpinismo, Solidarietà, Cultura con la possibilità di assegnare anche un premio speciale. Ma per conoscere i nomi di questi benemeriti occorre aspettare la cerimonia della premiazione in programma venerdì 10 novembre 2017, con inizio alle 18.30, nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Ed è previsto che anche il pubblico possa scegliere il suo beniamino.

Sul fronte del sociale spiccano i nomi della milanese Elena Biagini che tramite il progetto Quartieri in quota avvicina a Milano i ragazzi del Gratosoglio alla montagna; degli alpinisti bresciani di ArrampicAnde impegnati nel condurre persone disabili in complesse spedizioni alpinistiche; del padovano Dario Sorgato, dall’età di 16 anni affetto da sordocecità, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle disabilità sensoriali; del Gruppo Montagnaterapia del CAI di Parma che, in sintonia con la Asl, accompagna in montagna i pazienti di un centro di salute mentale e i disabili fisici con esiti di ictus o di trauma cranico; della Commissione per l’impegno sociale del Cai di Bergamo dal 1993 attiva su vari fronti (ha perfino contribuito a ridare vita al villaggio abbandonato di Catremerio).

Due sono gli insegnanti, entrambi di Genova, che si sono attivati per far conoscere la montagna ai loro alunni: Stefano Piana che coordina i progetto “Le classi delle montagne” e Roberto G. Colombo che ha recentemente riversato in un libro e nel sito internet studentiinquota.it le esperienze escursionistiche compiute con i suoi ragazzi. Nel campo dell’alpinismo, le nomination riguardano invece il vicentino Tarcisio Bellò che nelle Piccole Dolomiti ha aperto numerose vie lungo difficili couloir di ghiaccio e misto, localmente chiamati vaji, e che svolge un’intensa attività umanitaria in Hindukush; la milanese Laura Posani, medico pediatra, già presidente della SEM, che ama ripercorrere vie in precedenza tracciate da celebri donne alpiniste; il valtellinese Camillo Della Vedova, uomo di punta della storica Sezione di Sondrio del CAI di cui è stato presidente; il trentino Giuliano Stenghel che si dedica con pari impegno all’apertura di nuove vie e all’attività benefica dell’associazione Serenella da lui stesso fondata; il piacentino Davide Chiesa dedito a un alpinismo che definisce “totale”, abile scrittore e consumato divulgatore.

Particolarmente affollato si presenta il settore Cultura. Sul tema della Grande Guerra si confrontano addirittura tre concorrenti: il Museo della Guerra Bianca in Adamello nato nel 1974 a Temù, il fotografo valdostano Stefano Torrione, autore delle prestigiose immagini esposte alla milanese Fabbrica del vapore nella mostra “La guerra bianca” patrocinata dal National Geographic Magazine, e il giornalista Marco Ferrazzoli che ha dato vita al progetto Ta Pum. Per la sua lunga e prestigiosa attività di divulgatore, una nomination spetta al piemontese Teresio Valsesia che ha spianato la strada, con le sue documentatissime guide, alla nascita del Parco Nazionale della Val Grande. Assiduo autore di guide in particolare dedicate alle Dolomiti è anche Roberto Ciri di Foligno (PG) che dal 2005 gestisce il frequentato sito www.vienormali.it. Infine Teddy Taddeo Soppelsa di Cesiomaggiore (BL) rappresenta degnamente la moderna comunicazione multimediale, ormai indispensabile nella divulgazione a 360 gradi della montagna, grazie a due iniziative di sua creazione: il sito altitudini.it e l’originale Blogger Contest che invita i blogger di tutta Italia a esprimersi con testi, immagini e audiostorie su temi stimolanti e ogni anno diversi.

Per quanto riguarda le tematiche ambientali le nomination riguardano il torinese Stefano Sibilla, ingegnere, che da tempo si dedica alla valorizzazione di Garessio, un centro di villeggiatura alpina e termale oggi in declino; l’associazione culturale Urogalli, gruppo di amici legati alla Val d’Ayas; il cuneese Giacomo Lombardo sindaco di Ostana, piccolo borgo affacciato sul Monviso che sotto la sua amministrazione ha ripreso a vivere; l’Associazione Amici della Val Codera onlus da 35 anni attiva nella salvaguardia della memoria storica di questa valle lombarda; il bergamasco Pier Giorgio Capitanio che a Vilminore di Scalve ha contribuito alla creazione e provvede alla conservazione di un originale arboreto alpino con laboratori didattici aperti alle scolaresche; l’Associazione di volontariato “Custodiamo la Valsessera” che dal 2009 si dedica assiduamente alla cultura del territorio contrastando progetti ritenuti dannosi per l’ambiente.

Da dieci anni il premio Meroni organizzato dalla SEM spicca nella Milano capitale di innovazione sociale. Nell’immagine sopra il titolo un’inquadratura del celeberrimo “Miracolo a Milano” (1951) di Vittorio De Sica.

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