Rinascita della canapa (legale). Non solo in montagna

La canapa, quella legale, torna nelle nostre vallate attraverso il progetto “Canapa Alpina” che sta prendendo piede nell’Ossola. A Croveo al termine dell’estate l’azienda agricola La Chanvosa ha organizzato il raccolto delle rigogliose pianticelle alte fino a tre metri. Sullo sfondo il Cervandone che svetta silenzioso sul Devero. A proposito di canapa, la notizia del giorno è che a Milano si annuncia il primo Salone internazionale della canapa, in calendario dal 17 al 19 novembre alla Torneria di via Tortona: cinquanta espositori da tutta Italia divisi tra zona industriale, alimentare e grow, specie di negozi al dettaglio (ci si può ancora iscrivere sul sito www.salonecanapa.it), dibattiti e tavole rotonde col filo conduttore della “rinascita della canapa in Italia”. Quanto la canapa sia d’attualità lo dimostra anche un curioso evento nelle Marche. In questa regione è nato il primo vino italiano ottenuto dalla canapa sativa. Si tratta di una combinazione tra il Verdicchio prodotto dalla Cantina Monte Schiavo di Andrea Pieralisi e la canapa dell’Azienda “Canapa Verde” di Alessio Amatori. Per legge non si può parlare di vino, ma come autorizzato anche dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, si tratta di bevanda aromatizzata a base di vino Verdicchio e Canapa Sativa. Sono state imbottigliate le prime 1200 bottiglie (autorizzate dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini) ed è subito iniziata la loro distribuzione. Fino ad oggi l’utilizzo della canapa in campo alimentare ha visto nascere una vasta gamma di prodotti: dalla farina alla pasta, ma anche piadine, pizze, biscotti e olio spremuto dai semi. Ci sono poi creme, pomate e saponi, ma anche cioccolata e le tante birre artigianali vista la “parentela della canapa con il luppolo”. Grande sviluppo le coltivazioni di canapa legale hanno anche in Campania. A Caivano, hinterland partenopeo, tra la nuova stazione dell’Alta Velocità di Afragola e il capoluogo campano, campi della cooperativa Canapa Campana si estendono per 100 ettari. Il raccolto è terminato ai primi di settembre, più magro delle attese. Ma è comunque considerato l’inizio di una nuova era. La nuova legge entrata in vigore a febbraio introduce incentivi, consente la semina senza autorizzazione e alza fino allo 0,6 % il tetto massimo di Thc, il principio psicoattivo che rende la canapa una droga. (Ser)

Semina della canapa nell’Ossola. Nella foto sopra il titolo una coltivazione a Croveo (ph. Serafin/MountCity)

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