Dai banchi ai sentieri, il mondo della scuola al Premio Meroni

La montagna come materia d’insegnamento nelle scuole: è da anni che se ne parla e che si moltiplicano gli esempi virtuosi. Fa testo il progetto CAI-Scuola che si è sviluppato attraverso vari documenti d’intesa col MIUR e la realizzazione di oltre 30 corsi nazionali di formazione e aggiornamento rivolti a insegnanti delle scuole primarie e secondarie, il primo dei quali partito nel 2006. Soltanto se ci sono insegnanti che conoscono a fondo la materia, la montagna può essere convenientemente rappresentata sui banchi delle scuole come dimostra il premio dedicato dalla Società Escursionisti Milanesi a Marcello Meroni che quest’anno, in occasione del decennale, annovera tra le nomination tre iniziative che in materia fanno testo.

I ragazzi del quartiere milanese Gratosoglio con Nicolò Bongiorno (al centro), testimonial del progetto “Quartieri in quota”. Nella foto sopra il titolo gli studenti genovesi dell’iniziativa studentinquota.it

Milanese è, tra i finalisti del Premio Meroni (che viene assegnato venerdì 10 novembre 2017 a Palazzo Marino), Elena Biagini, 47 anni, laureata in Scienza dell’Educazione, capocordata del progetto “Quartieri in quota” nato tre anni fa a Milano nelle scuole medie Arcadia e Pertini del Gratosoglio per avvicinare alla montagna i ragazzi del quartiere con l’organizzazione dell’associazione “Attraverso la montagna” e il contributo del CAI Milano e la partnership di mountcity.it. A Genova invece insegnano Stefano Piana e Roberto G. Colombo, entrambi finalisti al “Meroni”. Laureato in lettere classiche, Piana è insegnante di ruolo nella scuola secondaria di primo grado nell’Istituto Comprensivo Campomorone Ceranesi, dove coordina il progetto “La classi delle montagne”, percorso di educazione alla montagna che ha ideato e gestisce insieme con il Club Alpino Italiano della Sezione di Bolzaneto. Roberto G. Colombo insegna invece, a quanto si apprende, filosofia e storia in un liceo scientifico e dal 2008 propone ai propri studenti attività escursionistiche e alpinistiche a integrazione della formazione offerta dalla scuola istituzionale. Queste sue esperienze sono ora in un libro (Dai banchi di scuola ai sentieri di montagna – 150 giorni di straordinarie camminate con i miei studenti, Erga edizioni, Genova, 2016) e in un sito internet: testimonianze di come Colombo sia riuscito a trasmettere la sua passione per la montagna ai suoi alunni (vedere il sito www.studentinquota.it).

Sono tre casi esemplari, quelli qui indicati, che dimostrano come per creare solidarietà, amicizia e sicurezza la montagna può svolgere un ruolo importante in città lasciandosi scoprire dai ragazzi che non l’hanno mai conosciuta. Non a caso il progetto “Quartieri in quota” è stato presentato nel 2017 a Milano al Forum delle Politiche Sociali in occasione del convegno “Incluse le vette” dedicato alla montagna “che aiuta”. Nel mondo della scuola si affaccia infine il Premio Meroni anche grazie all’iniziativa del Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) del CAI di Mosso (Biella) che venne premiato nel 2014. In quell’occasione il riconoscimento per la cultura andò a Nicoletta Gatteschi, coordinatrice del gruppo con Giuseppe Paschetto e Riccado Ongaretto. Ora la storia di questa innovativa esperienza di rapporto tra mondo della scuola e Club Alpino Italiano è raccontata nel libro “Il Gruppo Alpinistico Scolastico del CAI di Mosso e Marcello Meroni” pubblicato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Ed è significativo il fatto che il GAS sia intestato al caro, indimenticabile Marcello. (Ser)

http://premiomarcellomeroni.it

Il Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) del CAI di Mosso (Biella) ha ricevuto nel 2014 il premio dedicato a Marcello Meroni, indimenticabile istruttore della Società Escursionisti Milanesi.

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