Alpi senz’auto? In Valtellina se ne discute

Il simbolo della Società Economica Valtellinese.

Buone notizie dalla Valtellina. A Morbegno la tangenziale tanto attesa è ormai in dirittura d’arrivo – oltre l’80% dei lavori completati – e sarà un’opera che, eliminando il mix fra traffico locale e percorrenza sovracomunale o sovraprovinciale migliorerà sicurezza e tempi di percorrenza. Lo ha rimarcato il dirigente Anas Federico Murrone al convegno “La mobilità per il futuro della provincia di Sondrio” organizzato il 6 ottobre dalla Società Economica Valtellinese. Nel corso del simposio è stata anche rilevata la necessità di un sistema di trasporto pubblico integrato sia a livello locale sia a livello transfrontaliero per unire e connettere tutto l’arco alpino e dare ulteriore linfa al turismo, sempre tenendo presente, nella sua “progettazione”,  il volere e l’opinione dei cittadini. Si auspica altresì un trasporto merci che venga aiutato da infrastrutture adeguate in Valtellina e Valchiavenna e che, a sua volta, si preoccupi della salvaguardia del territorio e della sostenibilità ambientale.

Dalle Dolomiti alla Svizzera in treno passando dalla Valtellina. Un progetto che sembra prendere piede…

Queste le prospettive future emerse per la provincia di Sondrio. Più in generale, per quanto riguarda il trasporto alpino, la prospettiva evidenziata al convegno di Sondrio da Massimo Girardi, Pietro Del Simone e Matteo Sambrizzi, dell’associazione Transdolomites, è quella di una rete ferroviaria alpina “completando – ha sottolineato Girardi – tratti mancanti in Engadina, Mesolcina, Dolomiti e Alta Valtellina e in cui il traforo dello Stelvio, che noi vediamo solo come ferroviario, abbia un ruolo centrale”. “In questo modo – ha fatto eco Matteo Sambrizzi – si potrebbero realizzare, ad esempio, le linee Milano-Bolzano, Milano-Trento o anche Bolzano-Zurigo e Trento-Bellinzona passando dalla Valtellina”. Tutte le Alpi senz’auto: una proposta, un auspicio qualcosa di più? (Ser)

 

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