Caro sci alpinista, non dimenticare lo skipass

Lo sci alpinismo si evolve. Ora per raggiungere le alte quote con le pelli di foca occorre lo skipass. E’ la novità annunciata da Monterosa Ski, il più grande comprensorio della Valle d’Aosta. Lo conferma Monterosa Spa: il biglietto giornaliero di 10 euro e quello stagionale di 49 euro daranno diritto all’accesso alle piste battute e dedicate agli scialpinisti nella parte alta del comprensorio. Pala, sonda e skipass non dovranno dunque mancare nell’attrezzatura (le scuole del Cai ne sono consapevoli?) per questa attività un tempo strettamente legata alla ricerca di un rapporto con la natura tanto più avvincente quanto più aspra e incontaminata.

L’annuncio nel sito di Monterosa Ski. Che promette una lenta e incessante ascesa sugli sci…

Occorre ammettere tuttavia che talvolta lo sci alpinista si serve delle piste battute al ritorno dalle sue conquiste solitarie e che la legge prevede che per scendere sulle piste tutti debbano essere dotati di un biglietto. “Sali sempre più in alto con gli impianti di risalita del Monterosa Ski!” è l’invito che si legge nel sito della regione Valle d’Aosta. Dove salta all’occhio anche la promozione dell’eliski. “L’elicottero”, si legge, “vi farà raggiungere in poco tempo la quota dei 4000 metri, punto di partenza di discese mozzafiato in un paesaggio incontaminato”. Qualcuno forse pensava che l’elicottero in montagna fosse utile solo per i soccorsi, la sorveglianza del territorio, i rifornimenti ai rifugi, le ristrutturazioni in quota? Ingenuo! (Ser)

2 thoughts on “Caro sci alpinista, non dimenticare lo skipass

  • 15/11/2017 at 12:35
    Permalink

    Al Monte Rosa vogliono lo skipass ma non c’è dubbio che molti scialpinisti sempre più vanno verso le piste battute. I motivi sono diversi: per cercare salite sicure in giornate con tempo da lupi, per allenarsi, per iniziare a fare scialpinismo quando non si hanno le competenze per andare sulle montagne “vere”… Basta vedere quanto sono frequentati gli itinerari per scialpinisti in moltissimi comprensori, dagli Spiazzi di Gromo a Merano 2000.

    Reply
  • 14/11/2017 at 18:32
    Permalink

    Imperdibile il commento di Luca Rota in Facebook: “Evviva! E’ giustissimo: d’altro canto lo scialpinista, con l’attrito delle solette dei suoi sci sulla neve, ne fa sciogliere un po’ a ogni passaggio… e poi chi paga il cannone che ne spara altra per sostituire quella sciolta?”.Lo skipass “alpinistico” è un’innovazione che indubbiamente farà discutere.

    Reply

Commenta la notizia.