Valsessera, la lunga battaglia contro la diga

Un invaso potrebbe deturpare per sempre la Valsessera in provincia di Biella e da anni contro questa eventualità si batte il comitato “Custodiamo la Valsessera”. “La battaglia contro il nuovo sbarramento ha avuto carattere multiforme”, si legge nella motivazione con cui la giuria del Premio Meroni ha assegnato al comitato il riconoscimento per l’ambiente nel corso della cerimonia del 10 novembre 2017 a Palazzo Marino. Nella motivazione vengono elencati i principali elementi della battaglia in corso: la raccolta firme, la stesura di un ricorso depositato al Tribunale delle Acque Pubbliche, l’organizzazione di incontri pubblici e convegni per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica. A presentare l’attività del comitato c’erano a Milano nella sala Alessi di Palazzo Marino il vice presidente Marcello Vaudano, Alessandra Foglia e Daniele Gamba che si è concentrato su quanto fatto finora per opporsi al progetto di costruzione dell’invaso. A quanto si è appreso, da mesi ormai è tutto fermo. Il Ministero ha dato il via libera alla costruzione ma mancano i fondi: servirebbero infatti almeno 300 milioni di euro, e sull’opera è stato presentato un ricorso al Tribunale superiore delle acque di Roma.

“Non è stata richiesta una sospensiva”, sottolinea Gamba in un articolo di Matteo Pria sul quotidiano La Stampa del 15 novembre, “perciò non è il ricorso a bloccare il progetto, ma la mancanza di fondi”. L’opera rimane dunque in un limbo in attesa che qualcuno faccia la prima mossa. È un intervento che divide, a quanto si apprende ancora da La Stampa: da una parte coltivatori, Sii, Consorzio Baraggia e Coldiretti che chiedono acqua per l’agricoltura, dall’altra gli ambientalisti che non vogliono l’ampliamento dell’invaso in un’area Sic. Anche a livello politico e amministrativo ci sono spaccature: quattro Comuni (Mosso, Trivero, Pray e Coggiola) si sono schierati con il fronte del no, quelli dell’area della Baraggia vercellese sono con il Consorzio. In Regione è stata approvata una mozione contraria dal Consiglio, ma la giunta Chiamparino non ha mai espresso una posizione netta. Il direttore del Consorzio Alessandro Iacopino, in una recente relazione, ha sottolineato a sua volta i vantaggi dell’opera, non ultimo la creazione di 150 posti di lavoro per il cantiere. Ora la battaglia contro la costruzione della diga ha incassato anche l’appoggio del Cai centrale, oltre a quello del Cai Valsesia, dell’Anpi e di altre associazioni, tutte in attesa dei pronunciamenti degli organi preposti. Il presidente generale del Club alpino Vincenzo Torti, intevenuto alla consegna dei Premi Meroni organizzati dalla Scuola Silvio Saglio della Società Escursionisti Milanesi, ha espresso apprezzamento per l’opera dell’associazione che da anni lotta contro la diga.

La delegazione del comitato “Custodiamo la Valsessera” che a Milano ha ritirato il Premio Meroni per l’Ambiente della Società Escursionisti Milanesi. A sinistra nella foto Nicla Diomede del Comitato organizzatore.

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