Ghiaccio traditore, monito del Cnsas

In 12 sono stati traditi dal ghiaccio in montagna domenica 17 dicembre 2017 impegnando il personale del 118, in particolare gli elisoccorsi (6 quelli in azione) e il Soccorso alpino, in una giornata di superlavoro. Gli interventi sono costati oltre 100 mila euro. Un invito alla massima cautela è stato diramato dalla XIX Delegazione Lariana del Cnsas Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) che ricorda come il 17 dicembre del 2000, sempre per il ghiaccio, in Lombardia si registrarono numerosi incidenti mortali. Quella domenica c’erano condizioni ambientali molto simili a quelle di questi giorni, con poca neve e molto ghiaccio. Ed ecco come quella tragica domenica viene descritta nel volume “Soccorsi in montagna” di Roberto e Matteo Serafin che nel 2005 ebbe il premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”. Meditate gente.

Dispositivi come questo illustrato nella foto sono assolutamente inadeguati per muoversi su pendii ghiacciati anche modesti.

Una domenica da dimenticare

Domenica 17 dicembre 2000 per tutta la giornata dall’ospedale Sant’Anna di Como partono elicotteri e si avvicendano squadre. Il gelo è ritornato d’improvviso dopo alcuni giorni di pioggia e scirocco trasformando i “facili” sentieri delle Prealpi in trappole letali per i troppi escursionisti sprovvisti di ramponi. L’elenco delle vittime stringe il cuore: Roberta Comi, impiegata, morta a 23 anni sul Resegone, era iscritta alla Polisportiva di Triuggio. Pierangelo Epis, 34 anni, operaio, caduto sull’ Alpe Arera, era un esperto di montagna. E’ precipitato mentre correva in soccorso di Luigi Lazzaretti, elettricista di 34 anni morto assieme al suo cane. E ancora sono morti sull’Arera Agostino Berlendis, 39 anni, e Agostino Ghilardi, socio del Cai. Sulla Presolana è morto Alessandro Inverardi, 31 anni, per un lastrone di ghiaccio sotto gli sci. Pietro Ticozzelli, 57 anni, era salito in Grigna da Pasturo, il paese ai piedi della montagna dove abitava: si è fermato, ha appoggiato lo zaino sul sentiero, forse per bere, ed è volato giù. Luigi Rigamonti, 60 anni, di Oggiono, caduto nella stessa zona, si era sporto, chissà, forse solo per guardare il panorama. L’ultimo a essere recuperato in serata è stato il corpo di Gabriele Belotti, 41 anni, su un sentiero della Grigna…

3 thoughts on “Ghiaccio traditore, monito del Cnsas

  • Pingback: Ghiaccio traditore, monito del CNSAS – Neve & Valanghe ❄️️ Schnee & Lawinen

  • 20/12/2017 at 09:26
    Permalink

    Tra i caduti – e deceduti – c’è purtroppo anche Sergio Romero, 56enne alpinista esperto e prudente, tradito dalla perdita di un rampone. Non era certo un esibizionista o menefreghista come immagina il sig. Pellegrini, offensivo nella sua presunzione.

    Reply
  • 19/12/2017 at 14:31
    Permalink

    Purtroppo sino a quando IL SOCCORSO ALPINO E’ GRATUITO, gli ESIBIZIONISTI, I MENEFREGHISTI, CHE AFFRONTANO LA MONTAGNA SENZA PREOCCUPARSI… “TANTO C’E’ CHI VIENE A SOCCORRERMI…” SI METTERA’ IN PERICOLO ANCHE LA VITA DEI SOCCORRITORI!

    Reply

Commenta la notizia.