Il Monte Rosa? Un pagliaccio a gambe all’aria

Rosita Missoni. Nella foto in alto il Monte Rosa da Campo dei Fiori (Varese). Ph. Serafin/MountCity

Un simbolo sempre presente alle sfilate di moda dei Missoni è il Monte Rosa. Nelle giornate serene Angela, titolare dell’azienda il cui marchio è un’eccellenza del Made in Italy, lo ha tutti i giorni davanti agli occhi dalle finestre dell’azienda di Sumirago, in provincia di Varese. Qui la sagoma del gigante di ghiaccio si staglia imperiosa sullo sfondo e così si spiega perché la seconda vetta delle Alpi sia un’interprete prediletta del messaggio di Missoni. E poi Ottavio (1921-2013), il fondatore dell’azienda di maglieria con la moglie Rosita, ha sempre avuto una passionaccia per la montagna e per lo sport vantando sette titoli nazionali assoluti di atletica leggera. Una passionaccia che condivideva con l’amico Rolly Marchi, come lui trasferitosi nel regno dei più, in un clima vivacemente cameratesco. Ora del Monte Rosa racconta la stessa Rosita in un’intervista di Nicoletta Polla Mattiot sul Sole 24 Ore di domenica 31 dicembre 2017. E’ significativo che Rosita Missoni, fondatrice dell’azienda con il marito Ottavio, nominata nel 2014 cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, abbia ricevuto la giornalista nella sua residenza di Sumirago e subito abbia voluto farla salire al primo piano per ammirare il gigante di ghiaccio che tanto le è familiare. “Io lo fotografo tutte le mattine se la foschia non se lo mangia”, ha confidato Rosita. E c’è da supporre che l’intervistatrice si sia lasciata volentieri coinvolgere. Come si può leggere nel delizioso libretto “Parlano i monti” di Camillo Berti (Hoepli 1948), dove tutto secondo Dino Buzzati acquista un vago sapore di favola, “l’umanità di queste aeree vette eccita, quando colpiscono improvvisamente la vista, un sentimento di meraviglia estetico”. Fu P.B. Shelley a osservarlo in “Lettere a Peacock”, a quanto c’informa Berti. Tutti sanno che i profili delle vette suggeriscono talvolta immagini di monaci corrucciati o di fanciulle sorridenti. Ma Rosita è andata più in là. “Se guardi con attenzione nella direzione del Monte Rosa, puoi vedere la forma di un pagliaccio a gambe all’aria”, ha suggerito alla sua intervistatrice. Chi dei lettori desidera verificare con i suoi occhi se la descrizione di Rosita trova riscontro nella foto del Monte Rosa pubblicata qui sopra? (Ser)

One thought on “Il Monte Rosa? Un pagliaccio a gambe all’aria

  • 02/01/2018 at 12:56
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    Ho provato…, ma non sono riuscito a vedere IL PAGLIACCIO A GAMBE ALL’ARIA. Ci riproverò mettendo più attenzione. Ho anche ingrandita la foto, niente. Il PRIMO INDIZIO E’ SE BISOGNA INIZIARE DA DESTRA DOVE CI SONO LE DUE PIRAMIDI O DA SINISTRA. Spesso anche a me capita di vedere su pareti rocciose volti, animali, ecc., che altri non distinguono. Non mettiamo freno all’immaginazione.

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