Un “paese nascosto” tutto da scoprire

La copertina di “Meridiani Montagne” e, nella foto in alto, Paolo Cognetti intento a scrivere durante il trekking in Nepal in un’immagine di Stefano Torrione.

In Nepal, sugli altipiani a nord della grande barriera himalayana, si è avventurato per 22 giorni Paolo Cognetti, enfant prodige della moderna letteratura, vincitore nel 2017 del Premio Strega con le sue “Otto montagne” pubblicate da Einaudi, appassionato difensore dell’ambiente che volentieri si mette in gioco nelle campagne di Mountain Wilderness. Il suo annunciato reportage su “Meridiani Montagne” compiuto al termine di un’annata piuttosto densa di eventi e soddisfazioni (trecentomila copie vendute, traduzioni in 37 paesi…) è ora in edicola, illustrato da immagini di sensazionale bellezza realizzate da Stefano Torrione e dagli schizzi tracciati a mano dallo stesso Cognetti sul suo diario. Missione compiuta dunque, non senza qualche affanno per la quota e l’impegno fisico richiesto. E lo scrittore milanese entra ora di diritto nel novero dei letterati che hanno vissuto esperienze di reporter come – citando a caso – Ernest Hemingway, Alberto Moravia, Alexandra David-Neel, Karen Blixen, Fosco Maraini, Tiziano Terzani, Bruce Chatwin. Il trekking nel “paese nascosto” del Dolpo è parte integrante del numero 90 del bimestrale della Domus diretto da Marco Albino Ferrari che ha voluto così ridare vita a quei viaggi d’autore a suo tempo usuali sulla stampa quotidiana e periodica. Cognetti dal canto suo non fa mistero dell’ammirazione per Peter Matthiesen, autore dello stupendo “Leopardo delle nevi” (il libro se lo è centellinato durante il viaggio in Nepal), e per i sempiterni modelli rappresentati, tra gli altri, da Hemingway, Chatwin, Blixen e Terzani. Ma agli aspetti letterari dell’appassionante viaggio – che a questo punto viene una gran voglia di ripetere – sono dedicate anche le pagine in cui Matteo Serafin, esperto di storia orientale, ricostruisce la ricca bibliografia sul Dolpo diventata il secolo scorso una meta per sognatori e viaggiatori in cerca di se stessi in questa regione selvaggia, con meno di tremila abitanti che risultano tibetani per lingua e religione ma sono cittadini nepalesi. Altre autorevoli firme dello staff di Meridiani Montagne come Stefano Ardito, Luigi Dodi, Cristina Zerbi e Maurizio Gallo completano con i loro scritti questa imperdibile monografia che rappresenta, a detta del direttore Ferrari, un’apertura del periodico verso orizzonti più ampi “per far conoscere da vicino le ultime vallate sperdute e le cime più spettacolari del nostro pianeta”. Alla rivista è allegata la pubblicazione “Montagne Outdoor” a cura di Lorenzo Scandroglio con itinerari invernali di scialpinismo, ciaspole, freeride dalla Basilicata alla Carinzia. Come sempre, su una carta 1:75000 che riporta i numeri utili per viaggiare in Nepal è possibile ripercorrere una per una le 20 tappe del trekking. Tutto allo stesso prezzo, 7,50 euro. (Ser)

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