Dolomiti tradite? Tapiro d’oro ad Angela

Non bastano probabilmente 5,8 milioni di spettatori a far perdonare ad Alberto Angela gli errori che si dice abbia commesso, a proposito delle Dolomiti, nella terza puntata di “Meraviglie – la penisola dei tesori” condotta su Raiuno. Valerio Staffelli non a caso gli ha consegnato il tapiro d’oro in una puntata di “Striscia la notizia”. Scontata la difesa del conduttore: non è facile in pochi minuti raccontare le Dolomiti nella loro complessità. Del resto, un tapiro d’oro postumo dovrebbe andare anche a Folco Quilici che per il Cai aveva realizzato diversi anni fa una collana di videocassette sulle Alpi di mediocre qualità, rivelatesi un flop anche dal punto di vista commerciale. Meglio sono andate “Le Alpi di Messner” negli anni Novanta con la sapiente regia di Carlo Alberto Pinelli. A decretare gli alti indici di ascolto del programma di Angela sono state, questo è certo, anche le concomitanti bellezze di altri aspetti della Penisola. Basti pensare che un anno fa “La meraviglia delle Alpi” sempre con la presentazione di Alberto Angela raggranellò soltanto 1,4 milioni gli spettatori benchè il conduttore ce l’avesse messa tutta, dimostrando lo scarso appeal delle Alpi in generale. Se qualcuno era convinto che le Alpi fossero telegeniche, si ricreda!

Ma davvero si può considerare deludente il nuovo exploit dolomitico di Alberto Angela? Scuote la testa bonariamente uno dei maggiori esperti delle Dolomiti, Bruno Zannantonio del CAI, che da sempre tiene i rapporti con la Fondazione Unesco e i Club alpini della regione dolomitica. “Dimenticare in un programma di Raiuno il territorio veneto che comprende la maggior estensione, il 46%, del sito dolomitico tutelato dall’Unesco è da considerare un errore, ma si può capire che i campanili di montagna spesso siano più alti di quelli della pianura”, sorride Zannantonio.

Più opportuno sarebbe a detta di molti concentrare l’attenzione sulle informazioni scientifiche sbagliate inspiegabilmente fornite da Alberto Angela. E il problema principale della puntata di “Meraviglie” sembra sia stata  proprio la disinformazione. “Quando si fa un servizio pubblico servirebbe una maggiore accuratezza”, ha sentenziato Irma Visalli, che da assessore provinciale a Belluno si occupò dell’iter per il riconoscimento delle Dolomiti a Patrimonio dell’umanità. “Il servizio aveva degli aspetti positivi, ma anche alcuni errori clamorosi e pochi contenuti e su questo il rammarico è inevitabile, perché c’è molto da dire sulle Dolomiti”.

La terza puntata del programma di Alberto Angela sulla “penisola dei tesori” è volato in Raiuno a 5.823.000 telespettatori con il 23.81% di share. Nella foto in alto il conduttore mentre riceve da Valerio Staffelli il “Tapiro d’oro” di “Striscia la notizia”.

A elencare le imprecisioni di Angela sul Corriere delle Alpi del 19 gennaio è un gruppo di geologi “che da sempre studia le Dolomiti”. Incompleto sarebbe stato, secondo gli esperti, il discorso sul mare “profondo centinaia di metri” e sulla formazione degli atolli. Nel Triassico le Dolomiti si trovavano all’altezza dell’attuale Malta, mentre la posizione corretta sarebbe all’Equatore? Sbagliato. Sono però particolari che sfuggono a noi comuni mortali innamorati dei Monti Pallidi. A sua volta, sempre sul Corriere delle Alpi, Marcella Morandini direttore della Fondazione Dolomiti Unesco, ha chiarito l’estraneità dell’associazione al programma di Raiuno. “Non è colpa nostra se la puntata è uscita così come è stata trasmessa. Se devo essere sincera, non è piaciuta nemmeno a me. Penso che si sia persa un’occasione per spiegare la complessità e la ricchezza di territori molto diversi fra loro”. “Il fatto è”, aggiunge la Morandini, “che ha deciso la Rai dove andare e come realizzare la trasmissione. Del resto, non siamo un’agenzia di promozione turistica delle Dolomiti. La promozione la devono fare i territori. La Fondazione è una piattaforma che permette la collaborazione fra chi nei vari territori fa lo stesso lavoro. Anzi, ci farebbe piacere se ci fosse più voglia di collaborare da parte delle aziende di promozione territoriali. Saremmo tutti più forti se riuscissimo a promuoverci congiuntamente”. Intanto però a promuovere alla grande i Monti Pallidi ci ha pensato Alberto Angela con Mamma Rai, che cosa chiedere di più? (Ser)

 

Commenta la notizia.