Trastulli demenziali. In auto sulle piste di sci

Ci risiamo. Sulla neve appena caduta sugli Appennini e sulle Alpi si avventurano al volante delle loro auto, risalendo talvolta le piste di sci, alcuni scellerati lasciando i segni delle loro bravate. Merito, si fa per dire, di una certa pubblicità di auto fuoristrada che recita “la libertà non vuole limiti”. Come se le leggi non esistessero. Che cosa sarebbe la libertà senza le leggi? Ma cercano forse la libertà gli esseri umani che attraversano gli spazi naturali chiusi in macchina, incapaci di decodificare il messaggio della natura? Si può accettare quanto pubblica il quotidiano La Stampa del 27 gennaio 2018 titolando “in cima alla pista con l’auto elettrica”? E’ forse un buon segno che i protagonisti di una serie di video promossi da un giornale serio come La Stampa risalgano in auto lungo le piste, come si legge, “prima dell’apertura degli impianti su strade innevate”? Nossignori, se si ha un minimo di coscienza non si può farlo, anche se l’auto in questione – assicura La Stampa – è a motorizzazione elettrica “con la sicurezza della trazione integrale quattro”.

Un’esperienza unica e innovativa. Così La Stampa del 27 gennaio 2018 definisce l’iniziativa “Sci senza confini”

L’inverno scorso è successo perfino che nel Cuneese tre fuori di testa abbiano deciso di provare questa scellerata ebbrezza del risalire le piste in auto con il favore delle tenebre e siano rimasti nottetempo intrappolati nella neve a bordo della loro berlina. In tal modo, come hanno riferito le cronache locali, questi gentiluomini sono stati recuperati al termine di una complessa operazione. La sanzione è stata severa ma mai abbastanza: multa di 828 euro con fermo amministrativo dell’automobile per 30 giorni. Ma anche la neve vergine dell’Appennino viene oltraggiata dagli automobilisti. Lo riferisce l’amico Luciano Pellegrini nel descrivere con testo e immagini una suggestiva ciaspolata da lui compiuta e conclusa al cospetto di alcune deplorevoli “impronte circolari”. Ecco quanto racconta.

Quelle impronte circolari sulla neve vergine. Accumuli di neve ventata, strati ghiacciati, vento forte, aumento della temperatura. Per questi motivi, per sciare con gli sci da fondo escursionismo o ciaspolare, pur con poca neve, meglio un posto tranquillo e panoramico con tante impronte di animali selvatici ed un panorama maremonti. La località? Il Piano di Tarica che si raggiunge dalla località di Passo Lanciano CH (1343 m) con la carrareccia che arriva a Serramonacesca PE. Il paesaggio è accattivante con saliscendi e ottima segnaletica. Lo sguardo abbraccia il massiccio del Gran Sasso, il Morrone, le cime della Maiella, il Sirente, il Velino, la Laga, la Montagna dei Fiori, il Vettore, le montagne del parco ed il mare. Purtroppo il solito imbecille ha voluto esibirsi percorrendo la carrareccia con una vettura. Anzi al ritorno, alla piana, c’erano più impronte circolari. Questo divertirsi maniacale non può che disturbare l’ambiente, la flora e la fauna. Luciano Pellegrini  agnpell@libero.it

One thought on “Trastulli demenziali. In auto sulle piste di sci

  • 27/01/2018 at 20:03
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    Ho la tentazione di non comprare più La Stampa: un giornale rispettabile non può divulgare, enfatizzandolo positivamente per di più, un comportamento deprecabile da chiunque ami la montagna. Anche la pubblicità occulta deve a mio parere rispettare delle regole.

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