Manutenzione dei sensi? Fatela in montagna

Un romanzo sul cambiamento, la paternità, la giovinezza, in cui padre e figlio ritrovano la loro dimensione più vera a contatto con la natura, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza. Così viene presentato dall’editore Fazi il romanzo di Franco Faggiani “Manutenzione dei sensi” (Collana Le Strade, 254 pagine, 16 euro). Come viene teorizzato da un nuovo filone letterario di cui è alfiere Paolo Cognetti con le sue “Otto montagne”, il male di vivere oggi si cura sempre più ad alta quota. Succede anche in questa romanzesca “manutenzione” con un padre alle prese di un figlio “difficile” e un vecchio rudere in Val di Susa. La trama? Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, un passato brillante e un futuro alla deriva, e Martino Rochard, un ragazzino taciturno “immerso nella sua silenziosa irrequietezza, nei suoi pensieri carsici” affrontano in solitudine le proprie instabilità. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta: se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai. Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger di cui sono stati vittima personaggi famosi come Steve Jobs, Alfred Hotchock e Bob Dylan. Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota, nelle Alpi piemontesi. Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità. A contatto con le cose semplici e le persone genuine, anche grazie all’amicizia con il burbero Augusto, un anziano montanaro di antica saggezza, padre e figlio si riscopriranno più vivi, coltivando con forza le rispettive passioni e inclinazioni.

Franco Faggiani. Nell’immagine in alto la raccolta del fieno in Valle Antigorio, un bel posto per praticare la “manutenzione dei sensi” (ph. Serafin/MountCity)

Franco Faggiani, romano ma con radici a Milano, ha lavorato come reporter nelle aree più “calde” del mondo, si è occupato di economia, ambiente, cronaca, sport e, negli ultimi anni, di enogastronomia. Ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, racconti, saggi e testi di libri fotografici. Per Idea Montagna ha publicato una serie di noirsulla figura del comandante Colleoni. Alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna. Senza le quali e probabilmente non gli sarebbe sbocciato sulla tastiera del computer questo bel romanzo sulla montagna che aiuta in contrapposizione (un po’ scontata in verità) con la città dove la “manutenzione dei sensi” risulta più problematica. (Ser)

PS. All’autore piacerebbe far sì che grazie a questo libro si parlasse di più della sindrome di Asperger. Che è poi il motivo per cui è nata questa storia. Gran parte degli Asperger che Faggiani ha conosciuto sono dei geni veri, naturali; sì, a volte un po’ scorbutici, ma sempre sorprendenti. 

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