Addestrarsi con l’Artva, un campo al Col Margherita

A Luciano Filippi che fu tra i maggiori esperti di valanghe del Club Alpino Italiano è stato dedicato il Campo prova del Col Margherita al passo di San Pellegrino (immagine in alto). Ph. Serafin/MountCity

Il campo prova Artva di Col Margherita, nei pressi della stazione a monte dell’impianto funiviario che sale dal Passo San Pellegrino (BL), è stato intitolato a Luciano Filippi, indimenticato socio del CAI Bolzano e fondatore della Scuola di Sci Alpinismo CAI Bolzano. E’ il posto ideale per addestrarsi nella ricerca dei sepolti. La scomparsa di Filippi, avvenuta due anni fa per una grave malattia, ha lasciato un grande senso di vuoto in chi lo ha conosciuto ed il Servizio Valanghe del CAI ha voluto mantenere vivo il suo ricordo attraverso la dedica di quest’importante area riservata all’addestramento di chi ama avventurarsi fuori pista. La cerimonia d’intitolazione è stata sobria e le autorità intervenute hanno pronunciato brevi e sentiti discorsi. Il vicepresidente del Servizio Valanghe del CAI Umberto Biagiola, dopo aver rivolto un affettuoso saluto alla famiglia Filippi, ha esposto il motivo che ha portato alla dedica del campo prova a Filippi che lo ha fortemente voluto in qualità di Esperto Nazionale del Servizio Valanghe con una lunga esperienza nell’attività formativa e promozionale presso le Scuole CAI di gran parte del territorio nazionale. Gabriele Stramegna presidente del Servizio Valanghe ha ricordato l’impulso di energie e di idee fornite da Filippi nella fondazione dell’istituzione in seno al CAI Centrale ricordando anche l’impegno profuso nella diffusione delle procedure atte a promuovere la sicurezza nell’ambiente montano innevato. Il sindaco di Falcade Michele Costa ha espresso a sua volta l’onore della comunità nell’ospitare sul suo territorio una struttura così importante per la diffusione della sicurezza in montagna. Walter Brambilla e Franco Capitanio hanno portato i saluti della Presidenza del CAI Nazionale. Mauro Vendruscolo, presidente del Comprensorio Sciistico San Pellegrino – Falcade, ha rimarcato l’importanza della presenza, sul territorio di competenza, di una struttura atta alla formazione di frequentatori della montagna coscienti del comportamento corretto da tenere. Pietro De Zolt ha portato i saluti del CAi Alto Adige. Ha terminato la serie di interventi la figlia di Filippi, Manuela, che ha ricordato con commozione la figura del padre. La moglie Luciana Manara ha provveduto a scoprire la targa ricordo. Alla cerimonia ha assistito un folto gruppo di amici e conoscenti di Filippi e gli Istruttori della Scuola di Sci Alpinismo del CAI Bolzano assieme agli allievi del corso di Base 2018.

Flavio Zanella

Scuola di Sci Alpinismo CAI Bolzano

• L’importanza di allenarsi nei campi di ricerca. Qui sopra un momento della cerimonia per ricordare Luciano Filippi al Passo San Pellegrino. L’accesso al Campo prova Artva, ora intestato all’indimenticabile istruttore del Cai, è libero a chiunque e completamente gratuito. Ulteriori informazioni si possono avere contattando il Servizio Valanghe Italiano all’indirizzo: SVI Servizio Valanghe Italiano, O.T.C.O. del Club Alpino Italiano Via Petrella, 19 – 20124 Milano tel. 02.2057231. I campi di ricerca Artva a disposizione di coloro che vogliono allenarsi con il proprio apparecchio si stanno diffondendo nell’arco alpino. Due si trovano nei comprensori sciistici della Valle d’Aosta in località Sant’Anna a Gressoney (Monterosa ski) e in località Pavillon Mont Fréty a Courmayeur (Skyway Monte Bianco). Un terzo sarà operativo nel corso dell’inverno in località Plan Maison al Breuil. I campi di ricerca sono stati installati nei tre comprensori sciistici valdostani in collaborazione con Fondazione Montagna sicura nell’ambito del progetto Alcotra PrévRiskHauteMontagne. L’accesso ai campi anche in questi casi è libero e completamente gratuito. La pratica del fuoripista richiede profonda conoscenza del territorio, capacità di valutazione ed esperienza nell’utilizzo dei materiali di autosoccorso. In caso di incidente in valanga è necessario saper agire in modo tempestivo ed efficace per soccorrere le eventuali vittime. Ciò richiede un costante allenamento nell’utilizzo dei materiali da soccorso quali l’Artva, la pala e la sonda.

 

 

 

 

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