“Arrampicande” in cattedra

Portare persone “diversamente abili” a realizzare con soddisfazione spedizioni alpinistiche extraeuropee alla ricerca di nuovi itinerari, condividere con loro il piacere della scalata, la gioia di raggiungere una cima… Questo l’intento del progetto “Arrampicande” organizzato dalla Fondazione Per lo Sport Silvia Rinaldi e patrocinato dal Comune di Toscolano Maderno (BS). L’iniziativa, selezionata in autunno tra i finalisti del prestigioso Premio Meroni assegnato dalla Società Escursionisti Milanesi, viene presentata venerdì 23 febbraio 2018 a Brescia presso la Facoltà di Medicina alle ore 17. Lo stupendo scenario di “Arrampicande” è stato nel 2017 la Cordillera Blanca nelle Ande. A recarvisi sono stati in agosto, piantando le tende a 4 mila metri di quota sotto la mole dello Chaupi Huanca nella valle Quebrada Rurec, due alpinisti molto speciali: Kevin Ferrati, 25 anni, amputato sopra il ginocchio in seguito a un incidente automobilistico, e Silvia Parente 48 anni, non vedente. Al loro impegno e a quello degli accompagnatori si devono le aperture di due nuove vie di scalata: la prima di grado VII e A1 (370 m) battezzata “Fiamma bianca” e la seconda “Tana libera tutti” di VII e A1 (190 m).

Il team bresciano di “Arrampicande” ha piantando le tende a 4 mila metri di quota in Perù sotto la mole dello Chaupi Huanca nella valle Quebrada Rurec (Cordillera Blanca). Venerdì 23 febbraio 2018 l’esperienza viene presentata all’ateneo di Brescia presso la Facoltà di Medicina.

Silvia e Kevin sono stati assistiti degli alpinisti bresciani Pietro Rago, Riccardo Colosio, Giovanni Foti, Paolo Steinhilber, Sandro De Toni. Del progetto fanno parte anche il filmaker e giornalista Mirko Sotgiu che ha realizzato un esauriente filmato sull’esperienza, e gli alpinisti Luca Sossi, Carolina Busseni, Elena Robusti, Luca Ranghiero, Raffaele Agazzi. Com’è logico, gli atleti disabili sono saliti da secondi, assicurati su corde statiche e supportati da Lorenzo (per Silvia) e Riccardo (per Kevin). Per agevolare queste salite è stata studiata da Giovanni Foti una tecnica particolare.

Il team, che si ripromette nel 2018 nuove esperienze extraeuropee, è stato seguito nella preparazione medica presso gli Ospedali Civili di Brescia, nei reparti di Pneumologia (Gundi Steinhilber) e Cardiologia (Davide Fabbricatore, Annunziata Cotugno, Enrico Vizzardi). Presso la Facoltà di Medicina i risultati ottenuti in Perù vengono presentati con il coinvolgimento degli studenti dei corsi di Scienze Motorie, Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Magistrale), Fisioterapia, Specializzandi in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico, Dottorato in Technology for Health. La conferenza, aperta al pubblico, è preceduta da una lezione tenuta da Marco Avaro che si è occupato dei sistemi protesici utilizzati dall’inarrestabile Kevin. Dettagli sulla spedizione che sicuramente apre nuove frontiere all’arrampicata si trovano al link: http://www.arrampicande.it/le-vie/

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