Da Feltre alle Olimpiadi. I nuovi sviluppi dell’arrampicata

L’arrampicata non è più uno sport estremo di élite, bensì un’attività sportivo-ricreativa aperta a tutti ed è una risorsa economica per il territorio, proponendo luoghi e spazi accettabilmente sicuri e organizzati. Di questo si parla giovedì 1° marzo 2018 a Feltre nel corso del convegno “Arrampicata sportiva, risorsa per lo sport e per il turismo” all’Auditorium Istituto Canossiano, via Monte Grappa, ore 20.30. Ingresso libero). Le strutture artificiali sono diventate in molte aree d’Europa elementi comuni nelle palestre scolastiche, palazzetti dello sport e, successivamente, nelle grandi sale dedicate. I praticanti sono decine di migliaia e a Tokyo 2020 l’arrampicata sarà per la prima volta disciplina olimpica. L’urbanizzazione dell’arrampicata ha poi dato il via a una nuova cultura di questo sport ed è innegabile come forte sia il richiamo per le giovani generazioni. Particolare interessante. L’arrampicata non richiede enormi investimenti per l’attrezzatura delle pareti naturali e può quindi diventare un’opzione di investimento sul lato sociale dello sport per gli enti pubblici. “Di tutto questo”, annuncia Teddy Soppelsa fondatore e redattore del magazine online altitudini.it che coordina a Feltre la tavola rotonda inserita nel cartellone dei Giovedì del Cai Feltre, “parlano autorevoli esponenti: dal consulente per enti pubblici e privati per piani di sviluppo turistico centrati sull’arrampicata e l’outdoor, al grande alpinista, all’istruttore di arrampicata libera, all’operatore turistico, per concludere con degli atleti di punta di questa disciplina sportiva”. A questa riflessione a tutto campo sulle opportunità sportive e turistiche offerte dall’arrampicata indoor e in falesia partecipano Angelo Seneci (esperto di sviluppo del turismo outdoor, consulente di GardaTrentino e direttore sportivo del Rock Master); Maurizio Giordani (alpinista, consulente per l’innovazione di prodotti outdoor); Bruno Capretta (insegnante e Istruttore Nazionale di Arrampicata Libera); Adorno Rebuli (Istruttore Nazionale Sci Alpinismo e operatore turistico); Francesco Vettorata, Silvia Cassol e Sara Avoscan (atleti di arrampicata sportiva).

Esperti e atleti partecipano al summit. Nella foto in alto Sara Avoscan che compare anche nella locandina.

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