Dolomiti in ribasso. Kart scatenati sulle piste di sci

Contro “Impossible Challenge”, l’evento che sabato 3 marzo ha invaso le piste di sci dell’Alpe Lusia nelle Dolomiti patrimonio dell’Umanità, si esprime in un comunicato Mountain Wilderness definendolo “uno scellerato, violento attacco alla montagna”. E’ l’ennesimo segnale che i nemici della wilderness (e del rispetto e della decenza) si stanno scatenando ovunque, sicuri di poter agire indisturbati. L’evento è stato promosso nel sito della Val di Fassa come “una giornata ricca di adrenalina nella ski area Alpe Lusia di Moena”. Un kart con motore lame X30 Super è sceso e risalito sulla pista nera Piavac usando particolari pneumatici. Per l’occasione è stata offerta ai turisti musica a tutto volume dal vivo con le canzoni di Vasco Rossi. “Divertimento assicurato anche per i più piccoli” annuncia il sito della Val di Fassa che ai più piccoli è per sua fortuna in grado di offrire occasioni più intelligenti di svago.

La deriva è però in atto, inarrestabile, come già è stato segnalato in questo sito. Si può forse accettare quanto pubblica il quotidiano La Stampa del 27 gennaio 2018 titolando “in cima alla pista con l’auto elettrica”? E’ forse un buon segno che i protagonisti di una serie di video promossi da un giornale serio risalgano in auto lungo le piste, come si legge, “prima dell’apertura degli impianti su strade innevate”? A questi deplorevoli assist che mostrano in quale considerazione siano tenute le terre alte sui grandi media, si aggiungono le Tv locali con le “trasmissioni avventura” dove capita che i conduttori tifino per una gara fra 4×4 e macchina con cingoli sulla pista più ripida della Paganella, elogi condivisi da dirigenti locali e promotori turistici. A questo ci porta dunque la montagna ridotta a luna park se non ci sarà un risveglio delle coscienze. Forse una speranziella c’è nell’efficace azione del Cai, che per ora tace. In questi giorni con solennità viene confermato infatti, in una dichiarazione del presidente della Tam, che l’associazione è portatrice “di educazione, formazione e conoscenza (conseguita con fatica e volontà), da trasmettere ai giovani coerenti con i tempi e le necessità che mutano”. Ecco intanto un significativo commento, in coerenza con i tempi che mutano, di Franco Tessadri, presidente di Mountain Wilderness, in un comunicato diffuso il 4 marzo dall’associazione ambientalista. (Ser)

Scellerato, violento attacco alla montagna Alla fine l’evento (Impossible Challenge) sostenuto da più attori, Motorsport in The Dolomites, Ski area Alpe di Lusia, maestri di sci e club di Harley Davidson, si è tenuto. Sembra in assenza di autorizzazioni specifiche da parte dei servizi della provincia di Trento, come già accaduto in Badia e altri ambiti delle Dolomiti venete. Se oggi è possibile che sulla montagna trentina si tengano simili eventi significa che qualcosa di sostanziale è stato demolito nella legislazione provinciale deputata alla tutela dell’ambiente e nei relativi servizi.

La montagna è stata regalata alla gestione degli impiantisti che ormai si permettono, su territori affidati in concessione, di proporre ogni tipo di manifestazioni. Questi impiantisti sono poi gli stessi che con il capello in mano si recano da Trentino Sviluppo o negli uffici provinciali a chiedere contributi per poter proseguire la devastazione del territorio montano. Lusia ne è un esempio lampante con l’iniziativa di un previsto, inutile doppione di collegamento da Moena verso Valbona stracciando i boschi su un intero versante.

Proprio nei pressi di Valbona, nell’area destinata alla scuola sci, moto, motoslitte, Kart, sono sfrecciati inquinando un ambiente naturale con gas di scarico pestilenziali, diffondendo rumori in un’area abitata da cervi, galli cedroni e forcelli, accanto a sciatori che, senza dubbio viste le proteste ricevute, non hanno apprezzato tanta superficialità nella gestione della montagna e pentiti di aver scelto questa località per trascorrere una giornata sugli sci. Durante la trascorsa settimana l’ambientalismo trentino ancora una volta ha offerto collaborazione alla provincia, al servizio conservazione, ai parchi naturali, alla Fondazione Dolomiti UNESCO. Forti della buona fede, del senso civico con il quale operiamo e ricchi di responsabilità verso la collettività.

Lo scellerato, violento attacco alla montagna che si è consumato sull’Alpe di Lusia ci fa tutti pentire della buona fede offerta. Si è dimostrato, una volta di più, che questo governo provinciale non è in grado di garantire la tutela del bene ambientale e delle risorse naturali. Le leggi forestali sono state svuotate di contenuto e efficacia, il personale di controllo ambientale è stato drasticamente ridotto, agli speculatori dell’industria dello sci e del potenziamento infrastrutturale delle alte quote sono state lasciate libertà inimmaginabili. Riteniamo che tutti i residenti della provincia di Trento debbano seriamente riflettere sulla qualità di chi ci sta governando e sul futuro del destino dell’alta montagna, ripetiamo, lasciata in gestione totale al mondo dello sci e della motorizzazione selvaggia.

Franco Tessadri

Presidente di Mountain Wilderness Italia

One thought on “Dolomiti in ribasso. Kart scatenati sulle piste di sci

  • 06/03/2018 at 18:50
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    IMPOSSIBILE, DIFFICILE COMMENTARE. E le ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE? IL CAI? L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE’ IL MINISTRO DELL’AMBIENTE…? INQUINAMENTO ACUSTICO, ATMOSFERICO, DANNO ALLA FLORA E FAUNA. POVERO PIANETA!

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