Sotto la nevicata il trionfo del 7° Alpini

A confermarsi campioni sono stati il caporalmaggiore capo Daniele Cappelletti (qui durante la premiazione) e il caporalmaggiore scelto Anna Moraschetti, effettivi al Reparto Comando e Supporti Tattici “Tridentina”.

Quaranta chilometri di movimento scialpinistico, oltre 2000 metri di dislivello in tre giorni, 1500 militari in gara, 11 nazioni partecipanti, decine di gare disputate, migliaia di ore passate a sfidarsi e ad esercitarsi sulle nevi del Piemonte. Questi in sintesi i Campionati sciistici delle Truppe Alpine che si sono conclusi sabato 10 marzo 2018 al Sestriere alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina. “Il soccorso in ambiente montano”, informa un comunicato conclusivo del Comando Truppe Alpine, “è stato il cardine della 70a edizione della manifestazione che ha visto la partecipazione del Ministro anche all’esercitazione mattutina in cui hanno operato in sinergia diversi corpi dello Stato, squadre del soccorso militare dell’Esercito, squadre del soccorso del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, la Guardia di Finanza e unità cinofile e personale dei Carabinieri.

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti passa in rassegna lo schieramento

“Professionalità diverse e integrabili per assicurare capacità d’intervento tempestivo in caso di emergenza. Un vero esempio di ‘sistema Paese’, dove la Difesa contribuisce in maniera importante con le proprie eccellenze (donne e uomini) formate da costante addestramento”, così ha commentato il Ministro della Difesa, assistendo all’esercitazione “Chaberton 2018”. Il Generale Farina, nel salutare i militari italiani e stranieri, ha ricordato che quelle che si sono concluse “non sono state solamente giornate di sport ma, soprattutto, un’occasione addestrativa che ha concorso a promuovere lo scambio, la cooperazione e l’interoperabilità tra unità d’elite di eserciti alleati e amici, creando, al contempo, soliti legami tra gli uomini e le donne che ne fanno parte”. “Sono state giornate intense ed entusiasmanti con i ritmi serrati ed impegnativi della montagna”, ha detto rivolgendosi ai 1500 militari dei CaSTA il Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, “giornate che hanno sicuramente contribuito ad accrescere il vostro addestramento e la vostra capacità alpina”. Questo appuntamento addestrativo è nato nel 1931 per valutare la preparazione dei reparti alpini e oggi è considerato una sorta di olimpiade per reparti militari. Negli anni i Campionati sono stati aperti alla partecipazione di militari di altri Corpi dell’Esercito e, dal 1979 di delegazioni straniere accomunate dal comune addestramento montano.

Un aspetto dell’esercitazione per la ricerca in valanga. Nella foto in alto la spettacolare gara dei plotoni vinta dagli atleti del 7° Alpini.

Molte le competizioni che hanno visto cimentarsi atleti di diverse categorie con una gara su tutte, quella che testa la capacità di un plotone militare ad operare in montagna. Slalom con equipaggiamento militare, prove topografiche e massacranti trasferimenti a tempo con anche un pernottamento in alta quota hanno fatto selezione in questa gara vinta dal plotone del 7° Reggimento Alpini. Tanti e qualificati relatori hanno partecipato a loro volta al convegno tenutosi nella sala cinema di Sestriere (TO) che ha visto confrontarsi le diverse anime del soccorso alpino, quella militare e quella civile confluenti ed operanti in coordinamento della Protezione Civile. Accanto a loro, diverse aziende specializzate in materiali montani. Ha aperto il convegno il Generale Berto ricordando come “la montagna, terreno d’elezione per gli alpini, ha le sue regole e i suoi pericoli. L’addestramento permette di potervisi muovere in sicurezza”. Gli alpini hanno una struttura in grado di fornire ai propri reparti il supporto informativo necessario per garantire loro sicurezza nelle attività addestrative ed operative in montagna. Trattasi del Meteomont che, in concorso con i Carabinieri Forestali, monitora quotidianamente il manto nevoso delle montagne italiane con oltre 80 stazioni di rilevamento per stilare il bollettino meteonivologico base del Bollettino Valanghe. Un servizio che, nato per esigenze operative, è disponibile a chiunque. Oltre ai militari del Meteomont, in montagna operano il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico unitamente alle tante realtà regionali o locali come l’Associazione Interregionale Neve Valanghe che al Sestriere ha presentato uno studio degli incidenti in montagna. Un discorso volto all’armonizzazione normativa è stato presentato dal dottor Barbani del Dipartimento di Protezione Civile. Per ulteriori informazioni sui CaSTA 2018: www.meteomont.org

Una pattuglia femminile impegnata ai campionati delle Truppe Alpine.

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