Robert Schoene, la scienza alle alte quote

Mercoledì 21 marzo 2018 a Courmayeur, presso Villa Cameron sede della Fondazione Montagna Sicura, una giornata è dedicata alla giurisprudenza nelle attività in montagna, con particolare rilievo per l’aspetto sanitario. La giornata viene chiusa dalla Lectio Magistralis dell’americano Robert Schoene, già professore all’Università di Washington e della California, uno dei maggiori esperti al mondo nella fisiologia dell’alta quota. Pur rientrando nel ciclo di lezioni del Master in Mountain Emergency Medicine e del Master in Mountain Expedition Medicine, si è deciso di aprire le letture e i dibattiti anche al pubblico e alla stampa. Si tratta infatti di argomenti di grande impatto, sia nella comune frequentazione alpina, ma anche e soprattutto nella parte del soccorso e della prevenzione degli incidenti in montagna.

La locandina dell’incontro a Courmayeur. Provetto alpinista, il medico californiano Robert Schoene (foto in alto) ha fatto parte di diverse spedizioni in Himalaya e nelle Ande finalizzate allo studio delle patologie respiratorie in alta quota.

Relatori a Courmayeur sono Federico Fernandez de Bujan (Diritto, Legge e responsabilità: Una conoscenza indispensabile anche in ambito sanitario), Waldemaro Flick (Telemedicina e nuove disposizioni nel campo della responsabilità medica), Vincenzo Torti (Auto-responsabilità nella pratica alpinistica ed escursionistica, un recupero di prospettiva necessario), Michele Giuso (La responsabilità medica in Svizzera alla luce della Legge sulla cartella informatizzata del paziente), Jean Pierre Fosson e Guido Giardini (presentazione della Fondazione Montagna Sicura), Marco Mosso (Attività alpine dell’esercito italiano e corpo di soccorso alpino), Robert Schoene (Lectio Magistralis: Science on High – from Mt Everest to Denali to the Andes) che giovedì 22 marzo tiene anche una conferenza sull’adattamento all’altitudine a Grenoble (www.exalt-association.org) Sempre in tema di medicina di montagna, una serie di cinque importanti appuntamenti sono in programma da lunedì 26 marzo al Collegio Ghislieri di Pavia (piazza Ghislieri 5, www.ghislieri.it | facebook.com/collegioghislieri). Il ciclo, coordinato da Stefano Perlini, Giovanni Ricevuti e Alessandro Tommasi e intitolato “Medicina di montagna tra presente e futuro”, si apre con la presentazione del Laboratorio di medicina di montagna e del progetto Rés@mont da parte del dottor Guido Giardini. Si parla poi di innovazione tecnologica del soccorso alpino (Marco Milani), formazione accademica nella medicina di emergenza in montagna e nella medicina di spedizione (Luigi Festi), medicina degli ambienti estremi (Giacomo Strapazzon), mentre il dottor Gianluca Facchetti conclude il ciclo con una conferenza su “La sfida del soccorso in ambiente impervio nelle mass casualties, l’esperienza acquisita dopo L’Aquila, Amatrice e Rigopiano”.

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