Addio Sonia, lady di ferro delle Dolomiti

Cinquant’anni dopo la rivoluzionaria via tracciata dagli austriaci Philipp e Flamm, la parete nord ovest della Civetta è ancora nei sogni degli alpinisti moderni? Questo ci si chiese il 15 aprile 2007 ad Alleghe in un incontro orchestrato dalla “raccoglitrice di sogni” Paola Favero. All’appello risposero quelli che hanno contato in tante scalate estreme sulla Civetta, compresa Sonia Livanos, scomparsa il 15 aprile 2018 a Marsiglia.

Nel 2007 incontra ad Alleghe Adriana Valdo (a sinistra), altra lady di ferro delle Dolomiti (ph. Serafin/MountCity)

Ad abbracciare Sonia fu un’altra lady di ferro delle Dolomiti, la vicentina Adriana Valdo, tra le prime donne ammesse nel Club alpino accademico. All’appello si presentarono ad Alleghe Reinhold Messner (prima solitaria della Philipp-Flamm nel 1969), Giovanni Rusconi (tra il 7 e il 14 febbraio 1973 fu protagonista della prima salita invernale con Crimella, Tessari e Fabbrica), Renato Panciera (nel 1988 con Mauro Valmassoi effettuò la prima scalata in giornata), Manrico Dell’Agnola (nel 1990 gli riuscì la solitaria free in sole 2 ore e 40 minuti). Mancava lo sfortunato Lorenzo Massarotto, folgorato al termine di una scalata, che nel 1989 firmò la prima solitaria invernale. E mancava il greco Georges Livanos, marito e compagno di cordata di Sonia, venuto a mancare tre anni prima, un alpinista che sulla parete nord ovest ha compiuto storiche prodezze.

Sonia e George Livanos, una coppia ineguagliabile non solo in parete.

L’annuncio della scomparsa di Sonia Livanos lo ha dato per primo in questo aprile 2018 Vinicio Stefanello in Planetmountain. Genevieve, questo il suo vero nome, formava con George una delle cordate alpinistiche non solo più famose e forti degli anni ’50 e ’60 ma anche più simpatiche e trascinanti. Stivanello, che la conosceva bene, la descrive come uno scricciolo di un metro e cinquanta per 50 chili, con una forza d’animo e un amore immenso per il marito che uniti ad una caparbietà e anche ad una notevole bravura, ne facevano non solo una compagna ideale in parete ma anche nella vita. I due formavano una coppia davvero ineguagliabile, non solo in parete. Tanto da diventare mitici e amatissimi in Francia ma anche nelle Dolomiti che furono, soprattutto il Civetta e le Dolomiti del Brenta, il loro terreno privilegiato d’avventura e di vacanza assieme alle pareti di casa, le Calanques. Tra le tante prime salite firmate da Georges e Sonia vanno citate quelle sulla parete ovest (1957) e sullo spigolo NO (1964) della Torre Venezia (Civetta, Dolomiti). Ma anche la prima salita femminile (4a assoluta) di Sonia sulla Vinatzer alla Sud della Marmolada (1952) e sulla Nord della Torre di Valgrande (Civetta). Addio Sonia, non ti dimenticheremo (Ser)

One thought on “Addio Sonia, lady di ferro delle Dolomiti

  • 12/08/2020 at 12:07
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    Una bellissima e formidabile coppia di arrampicatori. Hanno segnato un epoca. E le pagine del loro “Al di là della verticale” restano, a distanza di anni, fra le più belle e leggere pagine sull’alpinismo dolomitico.

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