Imparare da piccoli a leggere il paesaggio

Trekking ecologici riservati ai bambini su e giù per i boschi, asili nei boschi, ragazzi delle periferie urbane portati a scoprire le meraviglie della montagna e della natura. Sulla scorta del fiorire di iniziative dedicate a giovani e giovanissimi, si può forse sperare in una nuova generazione di cittadini consapevoli dell’importanza e del valore dei paesaggi che li circondano? Leggere, capire e interpretare il paesaggio è stato il tema dei laboratori e percorsi “per bambini dai 5 ai 99 anni” proposti dalle organizzazioni Alpes e Hortensia, un’iniziativa battezzata The Big Box che ha richiamato l’attenzione degli educatori a Milano in occasione del Salone del Mobile concluso il 22 aprile 2018.

Come affrontare fin dalla più tenera età la lettura e la comprensione del paesaggio? “Il paesaggio lo si può osservare”, spiega Cristina Busin, una degli artefici del progetto, “come una grande scatola che ci ospita e ci raccoglie tutti quanti. E’ la nostra casa comune di cui avere cura. Vorremmo far capire che non è un luogo immutabile ma qualcosa che si trasforma nel tempo”. Durante il “Fuorisalone” del Mobile è stato interessante vedere all’opera, alle prese con questo Big Box, decine di ragazzini in un cortile fiorito di via Savona. Tutti intenti, sotto lo sguardo e con la guida di architetti ed educatori tra i quali lo scrittore Davide Sapienza, a costruire ciascuno il suo paesaggio con un curioso gioco creativo: una delle proposte di Alpes e Hortensia che comprendono laboratori e attività didattiche dedicate a bambini e giovani nei più diversi contesti, dalle scuole ai museo ai luoghi pubblici, parchi e aziende.

Per essere precisi, Alpes (http://www.alpesorg.com) si presenta come “un’officina culturale di luoghi e paesaggi” che, partendo da quello alpino, si è aperta nel corso degli anni a tutti i temi che riguardano i popoli e le storie delle Terre Alte così come al paesaggio urbano. Dal 2012, con la sua attività, propone e realizza iniziative per una nuova forma di fruizione e studio dei territori. Basta consultare il sito per capire che tutti i progetti sono all’insegna della sostenibilità, un impegno ammirevole mentre la montagna sempre più viene banalizzata, ridotta a luna park. (Ser)

 

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