Ghiacciai, dove il confine è mobile

Siamo abituati a pensare l’Europa senza confini grazie al trattato di Schengen, ma i confini esistono ancora, sia sulle carte, sia nella realtà sia nella politica. E per una serie di ragioni questi confini si rivelano mobili. Un esempio? Un team italiano ha posizionato dei sensori sul ghiacciaio di Similaun che si trova tra Italia e Austria per mappare il suo spostamento e di conseguenza quello del confine tra le due nazioni. Da questo esperimento è tratta un’installazione che consente di verificare in tempo reale l’andamento del confine. Per altri motivi la linea di confine sul Monte Bianco è oggetto di un vecchio contenzioso tra Italia e Francia in cui da poco Google si è inserita ponendo, nella sua mappa diffusa sul web, la frontiera Italo-francese sullo spartiacque. Viene così divisa a metà, ma solo su internet, la vetta della montagna più alta delle Alpi che i francesi considerano di loro esclusiva “proprietà”. In realtà Google ha adottato i confini della Nato. Le mappe del Patto Atlantico indicano infatti lo spartiacque come confine.

Il rifugio italiano Guide del Cervino, a 3.480 metri sul Plateau Rosà, si è scoperto per tre quarti in territorio elvetico per lo scioglimento dei ghiacci (foto da La Stampa)

In questi giorni un altro contenzioso si apre sul Plateau Rosa dove, per lo scioglimento dei ghiacciai, si sposta il confine italo-svizzero e il rifugio italiano Guide del Cervino, a 3.480 metri sul Plateau Rosà, si scopre per tre quarti in territorio elvetico. Della questione si sta occupando una Commissione paritetica. Si apprende che tutto nasce dal “confine mobile” tra Italia e Svizzera previsto da una legge del 2009. Un’invenzione resa necessaria dopo che lo scioglimento dei ghiacciai ha cancellato i riferimenti storici: il confine coincide ora con la linea di cresta che nel frattempo è emersa, e che ai piedi del Cervino taglia a metà il rifugio e anche l’adiacente scuola di sci. C’è la speranza anzi la certezza che le regole del buon vicinato possano pacificamente prevalere in questi lembi di ghiaccio sempre più minacciati dal global warming.

Fonte: https://motherboard.vice.com/it/article/zmybx4/i-confini-dellitalia-sono-mobili

 

In rosso il confine di stato secondo i francesi. Nell’immagine in alto sopra il titolo, un antico cartografo al lavoro.

 

One thought on “Ghiacciai, dove il confine è mobile

  • 25/04/2018 at 18:31
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    La valle di Poschiavo e l’intero Ticino sono a sud dello spartiacque………..

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