Aosta ha il suo Café des Guides

Come le più blasonate stazioni turistiche alpine, anche la città di Aosta ha il suo “Café des Guides”. In piazza Roncas, in pieno centro cittadino, il Café Librairie – Culture Alpine et Franchophonia” ha assunto la denominazione di “Café librairie et des Guides” grazie a un accordo tra la proprietà del locale e l’Unione valdostana guide di alta montagna (Uvgam). La città ha una cerchia di montagne così vicine che quasi si toccano con un dito: l’Emilius e la Becca di Nona a Sud, il Grand Combin, e più vicino il Mont Fallère a Nord, e il ghiacciaio del Ruitor a Ovest. Malgrado queste presenze il capoluogo della Regione ha negli anni un po’ perso la dimensione “montanara”, diventando più “cittadina”.

Pietro Giglio, presidente dell’Uvgam, al centro con un gruppo di colleghi davanti al Café librairie et des Guides. In alto l’insegna del locale nella centrale piazza Roncas di Aosta.

Per rilanciare la vocazione e la tradizione alpinistica le guide alpine valdostane hanno così pensato a un punto di incontro che fosse anche un crocevia con la cultura di montagna a 360 gradi. Come ha ricordato Pietro Giglio, presidente dell’Uvgam, quella delle guide alpine non è solo una professione “muscolare”, e lo ha dimostrato già Mathia Zurbriggen che nel 1899 scrisse “Dalle Api alle Ande” raccontando le sue avventure ed esplorazioni.

Oltre a racconti e autobiografie, delle guide alpine è importante la produzione di “guidistica” che dimostra il rapporto e l’affetto con il territorio. “Sarà una sede dove venire a raccontare avventure con libri e documentari e già pensiamo a una serie d’incontri, tutti incentrati sull’avventura e non solo riservati alle guide, ma a tutti coloro che vivono la montagna come gli amici del Club alpino italiano, presenti numerosi. Con il Cai c’è un forte legame: basti pensare al Soccorso alpino e al fatto che come Collegio nazionale siamo ospiti nella sede centrale del Cai a Milano e siamo più che disponibili a fare sistema per portare avanti questa idea”.

L’iniziativa è stata apprezzata dall’Amministrazione regionale presente all’inaugurazione con l’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz. “Quella della guida è una professione muscolare, è vero, ma il fascino che esprime la guida molte volte lo troviamo nei suoi racconti”, ha affermato Marguerettaz. “Ci sono cose come il rischio e la paura che non si possono fotografare, ma solo raccontare ed è giusto fare fronte comune con il Cai per dare gambe all’iniziativa”. Il Café librairie et des guides è destinato a diventare un caffè cenacolo, una vetrina per le guide e un luogo d’incontro, continuando a essere una libreria a tutti gli effetti con un’ampissima scelta di libri di montagna e di cultura alpina. (O. P.)

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