Stare insieme, aiutarsi, capirsi. Lo insegna la montagna

Cosa ti è piaciuto di più? Il gioco dell’acqua proposto da La Fabbrica (agenzia ben nota nel mondo della scuola dove da anni organizza per conto di Enel il concorso Play Energy) e condotto da Andrea Fornaroli, accompagnatore di media montagna? I primi brividi dell’arrampicata, sperimentati in palestra con la guida Valentina Casellato? Le descrizioni e le spiegazioni di Elio Guastalli, responsabile del progetto «Sicuri in montagna» che il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino anima da una quindicina di anni? Ai ragazzi delle scuole del quartiere Adriano, della Bovisa e del Corvetto che hanno partecipato ai laboratori della giornata dedicata a “Quartieri in quota. La montagna fa scuola” una risposta proprio non viene. Si sono entusiasmati durante ciascuno di quei tre momenti. Anche perché si sono sentiti rinfrancati dalla presenza dei coetanei-tutor venuti dalla scuola Arcadia del quartiere Gratosoglio: loro, che sono al secondo anno del triennio «Ambiente e Montagna», hanno sfoderato competenza, serietà e anche pazienza esemplari. A fine mattinata, qualcuno ha sottolineato che proprio questi giovanissimi sono la prova migliore della bontà del progetto, costruito proprio perché i ragazzi imparino a stare insieme, aiutarsi, capirsi.

“Straordinariamente attenti ai compagni e disponibili”, dice Elio Guastalli di Said e George, che lo hanno assistito nel laboratorio sulla sicurezza “Dai sentieri in città”. Niccolò e Nadia hanno affiancato Andrea Fornaroli nel gioco che illustra il ciclo dell’acqua; mentre in palestra sono stati Andrea ed Alessio ad incoraggiare qualche coetaneo un po’ titubante nell’infilare casco e imbrago sotto lo sguardo vigile di Valentina Casellato. Francesca, Christian ed Hilary hanno invece “adottato” ciascuno una delle tre classi ospiti, mentre Arianna è stata addetta alla ricco buffet della merenda offerta da Maria Marinoni, storica azienda milanese che sforna pane, dolci e altre delizie dal 1903. Il compito più difficile, però, quello che ha richiesto più pazienza, era quello assegnato a Giulia e Davide, che sono stati seduti a lungo, fermi e zitti, nella sala dove si è tenuta la sessione plenaria della mattinata, con gli interventi di assessori, ospiti e tecnici. Per ciascuno avevano pronta una domanda: e, siccome i grandi parlano tanto e si finisce regolarmente in ritardo, non sono neppure riusciti a farle tutte. Ma non si sono scomposti. Bravi, bravissimi. (L.G.)

Qui la cronaca precedentemente pubblicata in Mountcity della giornata milanese organizzata in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018 sulla “montagna che fa scuola”.

Stare insieme, aiutarsi, capirsi. Anche questa è una grande lezione offerta dalla montagna. Nella foto in alto scattata il 31 maggio 2018 in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, un gruppo di bambini partecipanti al progetto “Quartieri in quota. La montagna fa scuola”.

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