Dino: a Walter tirai anche qualche innocente bidone

Talvolta sembra non darsi pace Dino Perolari, l’amico fraterno di Walter Bonatti che in cinque diverse puntate ha offerto in precedenza ai lettori di mountcity un inedito ritratto del grande alpinista e scrittore. Anche da queste nuove pagine del suo diario emerge come l’amicizia con Walter si sa rivelata in alcune circostanze fin troppo impegnativa per lui, oppresso da mille impegni: la famiglia, il lavoro, gli alpini, gli atleti della Sezione ANA di Bergamo e quant’altro. Questa circostanza lo ha involontariamente costretto a non tener fede ad alcuni impegni presi con l’amico. Così questa volta Dino, coprendosi il capo di cenere, rievoca con un comprensibile senso di colpa i diversi innocenti “bidoni” dati a Walter. Tutti peraltro perdonati. Come sarebbe potuto andare diversamente?

A Palma di Majorca mi attese inutilmente

Era il 9 luglio del 1973 quando si verificò il primo bidone. Giulia voleva salire in vetta al Monte Bianco per la via Major con me e Walter. Dopo aver consultato le previsioni metereologiche e visto che, per tutta la settimana davano bel tempo, mi telefonarono il martedì mattina avvisandomi che loro due si sarebbero recati il giorno dopo a Courmayeur e nel pomeriggio sarebbero saliti al Rifugio Torino dove io avrei dovuto raggiungerli.

Non ricordo di preciso il motivo, ma non mi fu possibile partire per Courmayeur e allora mandai un telegramma al Rifugio Torino all’attenzione di Walter e Giulia Bonatti. La domenica mattina Giulia mi telefonò, dicendomi che avevano reclutato un francese aspirante guida e che era andato tutto bene.

“Walter e Giulia mi attesero invano a Palma di Majorca” racconta Dino Perolari. Qui Bonatti tra i calcari lecchesi fotografato da Dino, autore anche della foto in cui l’amico appare con la moglie Gulia.

Bidone numero due. Siamo nel mese di luglio del 1974, Walter e Giulia si sposano nel Comune di Milano. Appena uscito dal Municipio, Walter mi telefona da un bar dicendomi scherzando che aveva appena sposato un “harem”. Io non capisco ed allora mi spiega che Giulia, essendo di casato nobile ha ben sei cognomi! Nel pomeriggio mi richiama anticipandomi che avrei ricevuto una lettera raccomandata dov’era specificato come raggiungere Palma di Maiorca e poi la località Cala San Vicente – Cala Carbò, dove Giulia aveva una villetta, per trascorrere una settimana in vacanza con loro. E mi specifica che questa volta non posso avanzare delle scuse!

Oltre alla profonda Amicizia con Walter, da quando sta con Giulia, anche Lei ormai è di famiglia e con mia moglie Bianca va d’amore d’accordo. Nella lettera, con tutte le indicazioni, ci sono due biglietti aerei con specificato che chi ci accompagnerà dall’aeroporto di Barcellona fino a Palma è il signor Antonio Lureda. Walter è convinto che, entrambi siamo già provvisti di passaporto, invece quello di Bianca non è ancora pronto perché c’è stato uno sciopero dell’ANPAC ed in questura sono in ritardo.

Purtroppo non faremo più in tempo per la scadenza che Walter ci aveva indicato, infatti, dopo una settimana sarebbero dovuti rientrare per impegni di lavoro ed il viaggio a Maiorca rimase in sospeso. Poi sappiamo come andò a finire (credo di avere ancora da qualche parte i biglietti aerei).

Il terzo bidone si verifica nel 1977, quando Walter mi chiede di accompagnarLo nelle Ande Peruviane dove deve effettuare un servizio per Epoca. Abbiamo due mesi di tempo per allenarci e riusciamo a rispettare il programma che ci eravamo prefissati salendo in Grigna, Presolana, Alben e cercando di conciliare i miei impegni di lavoro con gli allenamenti.

La partenza si avvicina sempre di più e mi devo recare anche un paio di volte a Milano per le iniezioni dei vaccini necessari. Purtroppo però, quando ormai è tutto pronto, un infortunio sul lavoro mi costringe a malincuore a rinunciare.

Mi attivo subito per cercare un sostituto e lo trovo facilmente (chi non sarebbe disposto a sostituirmi!). Però Walter vuole me e non la prende affatto bene! Poi, con il tempo, tutto torna come prima.

Comunque, malgrado tutto ciò, Walter, a parte l’arrabbiatura del momento, mi ha sempre perdonato, come pure Giulia. E per me questa è la dimostrazione della profonda Amicizia che ci legava.

Dino Perolari

http://www.mountcity.it/index.php/2018/04/24/in-montagna-con-walter-1/

http://www.mountcity.it/index.php/2018/05/01/in-montagna-con-walter-2/

http://www.mountcity.it/index.php/2018/05/04/in-montagna-con-walter-3/

http://www.mountcity.it/index.php/2018/05/07/in-montagna-con-walter-4-fine/

 

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