Le madri coraggio di Kruščica

Una coraggiosa battaglia contro la costruzione di una nuova diga è stata vinta dalle donne di Kruščica (Bosnia-Erzegovina), un gruppo di attiviste sostenute da Patagonia. La corte cantonale di Novi Travnik ha stabilito che il permesso per la costruzione di nuove dighe sul fiume Kruščica deve essere annullato immediatamente, il che significa che eventuali ulteriori lavori di costruzione sono illegali. Il piccolo gruppo di donne del villaggio di Kruščica aveva montato a lungo la guardia al ponte di accesso, 24 ore al giorno, per oltre 300 giorni, al fine di evitare la costruzione. Il racconto della loro lotta fa parte di un documentario, “Blue Heart”, prodotto da Patagonia, presentato in anteprima in marzo. Oltre al film, è stata lanciata una petizione globale che chiede alle banche internazionali di smettere di investire nella distruzione del Cuore Blu d’Europa, nella penisola balcanica. La petizione ha finora ottenuto oltre 110.000 firme.

La decisione del tribunale di annullare il permesso di costruzione della diga è stata presa sulla base del fatto che nessuna delle comunità interessate dalla proposta della diga fosse stata invitata all’udienza pubblica obbligatoria o che fosse addirittura a conoscenza dell’esito dell’udienza. Il prossimo passo è chiedere al Ministro Salkan Merdazani di cancellare due concessioni per la costruzione di dighe sul fiume Kruščica.

Tahira Mika Tibold, presidente della comunità locale di Kruščica, commenta: “Siamo felici che il tribunale abbia deciso di annullare il permesso. L’attenzione internazionale ha sicuramente aumentato la pressione e dato un contributo a questa decisione. Tuttavia, mentre celebriamo questa vittoria, rimaniamo vigili e continueremo a difendere il ponte poiché sappiamo che c’è ancora molta strada da fare per proteggere il nostro fiume e la nostra comunità dagli speculatorii”.

Il racconto della loro lotta è raccontato nel documentario “Blue Heart”, prodotto da Patagonia, che sostiene la campagna “Save the Blue Heart of Europe”. La campagna mira a proteggere i fiumi più preziosi nei Balcani da uno tsunami di dighe di 3.000 progetti pianificati. La campagna è coordinata dalle ONG Riverwatch e EuroNatur e condotta insieme alle organizzazioni partner nei paesi balcanici. In Bosnia ed Erzegovina, il partner locale è il Centro per l’Ambiente. Maggiori informazioni su http://balkanrivers.net/.

 

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