Il viaggio dell’uomo alpino

Un viaggio nella storia dell’umanità dal Neolitico ai nostri giorni è ora possibile al Museo “Vittorino Cazzetta” di Selva di Cadore, nei nuovi spazi espositivi creati con i contributi della Regione Veneto e dei privati tramite il sistema dell’ArtBonus. Il museo, noto per la presenza dei resti dell’Uomo di Mondeval e per le impronte di dinosauri sul Pelmetto, si arricchisce ora di reperti che permetteranno al visitatore di immergersi a fondo nella storia dell’uomo alpino. La prima sala contiene i reperti del riparo sotto roccia di Mandriz, a monte della borgata di Santa Fosca dove, a partire da 5.500 anni fa, gruppi di pastori si spostavano per l’alpeggio estivo: la prima attestazione della presenza dei pastori. Ci sono pure altri reperti che testimoniano la pastorizia in quel periodo provenienti da strati superiori rispetto a Mondeval e successivi alla sepoltura. La seconda sala è invece dedicata al Paleoveneto con la stele del Monte Pore con molte iscrizioni. Quindi si passa all’epoca romana con le monete imperiali trovate a Mondeval e anche una fibula.

Email a prenotazioni@museoselvadicadore.it
o contattando il numero 329 4757082.

Il sito di Mondeval e, nella foto sopra il titolo, un aspetto del Museo Vittorino Cazzetta.

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