Rifugiarsi tra le vette alla Hoepli

C’è spazio anche per i rifugi alpini da giovedì 28 giugno 2018 alla libreria Hoepli che si sviluppa a Milano, dov’è nata un secolo e mezzo fa, su sei piani, occupa duemila metri quadrati, ha 500 mila libri e 50 librai ed è una delle più grandi d’Europa. “2000 metri sopra le cose umane. I rifugi alpini” è il titolo della mostra fotografica che s’inaugura. E’ tratta dal volume di Roberto Dini, Luca Gibello, Stefano Girodo “Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi” pubblicato da Hoepli. L’inaugurazione è fissata alle ore 18. Insieme con gli autori, tutti architetti esperti dell’”abitare l’estremo”, è annunciata la presenza di due amici milanesi della montagna, Roberto Serafin di Mountcity.it, il sito per vivere la montagna tra zero e ottomila, e Roberto Fusari di Prowalking, l’associazione che promuove il raggiungimento del benessere psicofisico attraverso il camminare.

La locandina della mostra alla Hoepli (via Hoepli, 5) tratta da un libro fresco di stampa. Nel week end del 23/24 giugno, hanno riaperto per la stagione estiva i rifugi della Sezione del CAI Milano.

Il nuovo libro della Hoepli offre una selezione di oltre 50 strutture sull’intero arco alpino, introdotte da un saggio storico-critico e approfondite attraverso schede monografiche corredate da un ricco materiale iconografico in gran parte inedito. Collocati in contesti estremi dal punto di vista ambientale, questi “imperdibili” rifugi condensano molteplici valori: storici, alpinistici, geografici, paesaggistici, architettonici, tecnologici, sociali. Un patrimonio collettivo da conoscere e valorizzare, per una frequentazione consapevole e per uno sviluppo responsabile della montagna.

Appassionati di montagna e alpinismo, gli autori Dini, Gibello e Girodo sono fondatori e rispettivamente vicepresidente, presidente e membro del direttivo di “Cantieri d’alta quota”, associazione culturale che ha per scopo la ricerca, divulgazione e condivisione delle informazioni storiche, edilizie, progettuali, geografiche, sociali ed economiche sulla realtà dei rifugi e dei bivacchi in alta montagna. Dini, architetto, ricercatore presso l’Istituto di Architettura Montana e docente al Politecnico di Torino, è autore di monografie, saggi e articoli in tema di architettura e montagna. Con Antonio De Rossi ha scritto “Architettura alpina contemporanea” (Scarmagno, 2012). Gibello, direttore de “Il Giornale dell’Architettura”, è autore di monografie, saggi e articoli in tema di critica e storia dell’architettura contemporanea. In particolare, legato al mondo della montagna, ha scritto “Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi” (Biella, 2011). Girodo, architetto e dottorando di ricerca all’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino, è progettista specializzato in realizzazioni alpine presso LEAPfactory e autore di contributi in tema di architettura e montagna. Con Dini e Gibello ha scritto il volume “Rifugiarsi tra le vette. Capanne e bivacchi della Valle d’Aosta dai pionieri dell’alpinismo a oggi” (Biella, 2016).

Il nuovo libro della Hoepli offre una selezione di oltre 50 strutture sull’intero arco alpino, introdotte da un saggio storico-critico e approfondite attraverso schede monografiche.

 

 

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